Gargano e il mare delle isole Tremiti

Che sia per un ponte festivo, una vacanza estiva o una luna di miele, noi italiani siamo propensi a cercare posti esclusivi, bellezze nascoste e mete da sogno disseminate negli angoli più remoti del mondo, sovente dimenticando che nel nostro stivale ci sono luoghi da favola che vale la pena visitare almeno una volta nella vita.

Ogni regione, da nord a sud, ha bellezze naturali, architettoniche e paesaggistiche da fare invidia a moltissimi altri stati e nazioni dei cinque continenti, ma nel sud Italia spicca senza dubbio la Puglia, che ogni anno accoglie milioni di persone provenienti da ogni dove.

In Puglia c’è Porto Selvaggio, uno dei 21 luoghi da visitare assolutamente in Italia secondo il Telegraph, c’è Pescoluse che tutti chiamano “Maldive del Salento”, e Punta della Suina, immortalata nel film “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek, ma questa regione non ha solamente il Salento: luoghi da sogno, assolutamente da non perdere, si trovano anche nel Gargano e alle Isole Tremiti.

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Il Gargano, noto anche come “Sperone d’Italia“, è una subregione dell’Italia che coincide con l’omonimo promontorio montuoso che si estende nella parte settentrionale della regione e corrisponde alla parte orientale della Provincia di Foggia. Il promontorio presenta un andamento territoriale notevolmente diversificato. Le escursioni altimetriche sono infatti notevoli: in alcuni punti, attraverso uno spostamento di meno di dieci chilometri in linea d’aria, si passa da oltre mille metri d’altitudine al livello del mare. Molto estesa anche la vegetazione: oltre 39.000 ettari, ovvero il 18% del territorio garganico, sono coperti da boschi e macchia mediterranea, in una regione, la Puglia la cui percentuale è la più bassa d’Italia (7,5%).

Con i suoi 120 mila ettari di terreno, il Parco nazionale del Gargano rappresenta uno dei luoghi prediletti per gli amanti della flora e della fauna e costituisce una vera e propria oasi naturale di grande valore non solo per l’Italia, ma per tutto il mondo.

All’interno del parco si distingue la Foresta Umbra, dove vi sono splendidi faggi secolari, aceri, tigli, agrifogli, tassi e si può avere la fortuna di incontrare volpi, faine, scoiattoli. Per chi ama il birdwatching, si possono vedere picchi (rossi e verdi), poiane, sparvieri, lodolai, allocchi, astori, picchi muratori, luì e beccacce.

I due laghi del Gargano, il Lago di Lesina, più a nord, seguito dal Lago di Varano, regalano degli emozionanti scenari lagunari inserendosi nel verde del Parco Nazionale come due grandi venature di colore blu intenso.

Il Lago di Lesina deve la sua importanza soprattutto alla pescosità delle acque, ricche principalmente di anguille, mentre il Lago di Varano, formatosi dal continuo deposito di materiale solido dalle correnti del medio-basso Adriatico, si estende per circa 52 kmq. Dagli studi antichi di Tolomeo, Strabone, Pomponio Mela, in questa zona si estendeva la mitica città di Uria, oggi scomparsa, di cui l’unica testimonianza resta la Chiesa dell’Annunziata, conosciuta anche con il nome di “Crocifisso”.

Tuffato verso il mare, i Balcani e la Grecia, il Gargano vive con forza lo spirito del Mediterraneo: vi sono infatti circa 200 chilometri di costa che alternano pareti rocciose a strapiombo, calette di dune, scogli e faraglioni, macchia mediterranea e pareti di calcare.

Con l’ampio e panoramico golfo di Manfredonia prende vita la costa garganica ricca di località molto vicine ma anche molto differenti per caratteristiche territoriali e culturali. Dalla bianche spiagge di ciottoli di Mattinata è dolce scoprire la Baia delle Zagare e le insenature che disegnano la località di Pugnochiuso.

Mattinata, detta la “terra dei Mandorli”, è considerata anche la “Farfalla Bianca del Gargano”, per la curiosa forma disegnata dall’insieme di case bianche adagiate tra le colline.

Sulla punta orientale dello “sperone”, Vieste, massimo centro turistico del Gargano: un mare indimenticabile tra due lunghe spiagge di sabbia bianca, e sopra, su un promontorio roccioso, un borgo tutto scale e viuzze tortuose, case bianche e archi.

Il litorale frastagliato continua a disegnare la costa fino a Peschici, suggestivo paese bianco a strapiombo sul mare, attraversando le incantevoli cale delle località di Manaccora, Calalunga e Sfinale.

A Peschici, il paese antico sorge su una rupe rocciosa a picco sul mare. Nella cerchia delle mura del Recinto Baronale è da vedere il Castello Normanno, eretto intorno all’anno Mille: i suoi giardini offrono un panorama mozzafiato. La Marina di Peschici, fra il porto turistico e il borgo, è una delle spiagge più frequentate dai turisti.

Non mancano neppure una manciata di calette da non perdere se avete la fortuna di poter scoprire il Gargano in barca. Si susseguono uno dopo l’altra queste perle ancora quasi incontaminate dove tuffarsi tra sabbia bianca e mare cristallino: quella del Pontone Tunno, la Valle delle Sirene, la baia dei Gabbiani, il lato nord della baia di Mattinatella, la cala della Pipa, la baia del Leone e la scogliera dei Cavoli.

Il promontorio garganico presenta anche numerose Torri di avvistamento marino che sono state inserite in alcune località della costa non a scopo strettamente difensivo, bensì per la segnalazione del pericolo di invasioni di pirati saraceni. Sicuramente da non perdere la visita alla Torre di Monte Pucci, tra Calenella e Peschici, alla Torre di San Felice, tra Vieste e Mattinata e alla Torre Mileto, sulla strada tra i laghi di Varano e Lesina.

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A dodici miglia a largo del promontorio del Gargano, in direzione settentrionale, si trovano poi le isole Tremiti, un arcipelago in provincia di Foggia, un luogo imperdibile per gli amanti del mare.

Le Tremiti, chiamate anche Diomedee, comprendono San Domino, l’isola più grande che offre l’unica spiaggia sabbiosa dell’arcipelago chiamata Cala delle Arene, l’isola di San Nicola, Cretaccio, Caprara, e a 11 miglia da queste l’isola di Pianosa. Coste rocciose, insenature, calette, falesie, grotte marine e faraglioni, a cui si aggiungono i fondali marini, di grandissimo valore naturalistico: uno spettacolo che si affaccia su acque limpide, abitate da pesci e animali marini di indubbia bellezza, come le stelle marine, i ricci, le spugne colorate e gli anellidi con i loro colorati ventagli.

San Nicola rappresenta il vero e proprio cuore artistico delle isole Tremiti, tanto da essere considerato una sorta di museo all’aria aperta: i segni del glorioso passato di quest’isola sono più che evidenti nei moltissimi monumenti che ospita. Torri, fortificazioni, muraglie, chiese, chiostri di una abbazia-fortezza, castelli e antiche mura costellano questa isola.

A San Domino vi sono invece i più bei paesaggi naturali. Ricoperta di pino d’Aleppo, San Domino è un paradiso di piante, fiori e colori: da non perdere lo scoglio dell’Elefante chiamato così per la sua buffa forma, i Pagliai, ovvero monoliti piramidali dall’aspetto simile ai pagliai e le grotte, tra tutte quelle delle Viole, del Bue Marino e delle Rondinelle.

Sono davvero molti, poi, i luoghi religiosi presenti nel Gargano che ogni giorno vengono raggiunti da fedeli provenienti da tutto il mondo, seguendo una tradizione antichissima: ancora oggi, ad esempio, si può seguire il percorso della “Via dei Langobardorum”, ossia la Via Sacra dei Longobardi.

Come prima tappa si troverà il Santuario della Madonna di Stignano, del XVI secolo, poi S. Marco in Lamis, quindi si prosegue verso l’antico centro di S. Giovanni Rotondo, famoso per le opere compiute da Padre Pio. Si giunge così alla tappa successiva di Monte Sant’Angelo per la visita alla Grotta dell’Arcangelo Michele, per poi spostarsi verso S. Leonardo di Siponto a Manfredonia, per poi terminare al Santuario dell’Incoronata di Foggia.

Tra le vie dei tanti borghi non mancano sapori e odori che esaltano la cucina tradizionale che amalgama sapori e profumi di un tempo lontano che fa riscoprire finalmente il piacere di una cucina più sana, a misura d’uomo, naturale, basata sul consumo di prodotti freschi, di stagione e del territorio, i sapori della cucina delle nostre nonne.

Potendo contare su un patrimonio così vasto di bellezze di ogni genere, oggi il Gargano ha assunto una funzione trainante nell’economia della Puglia, specialmente in riferimento allo sviluppo del turismo, nato in questo territorio negli anni ’60, che è una delle voci più attive di tutte le attività emergenti del Mezzogiorno.

Il Gargano è terra di sensazioni, emozioni fisiche e spirituali da vivere a fondo: un paradiso quindi per gli amanti di mare e montagna, natura e cultura, religione e folklore.

Foresta Umbra, nel Gargano non solo mare

Il Gargano non è solo spiagge di sabbia bianca, acqua cristallina, paesaggi marini d’incanto grotte e archi scavati nella roccia: il Gargano è anche Foresta Umbra.

 

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Il Parco Nazionale del Gargano

Definito “dai mille colori”, il Parco Nazionale del Gargano conserva una natura selvaggia e incontaminata. L’incredibile biodiversità vegetale e animale che custodisce al suo interno, fanno di questo Parco uno dei gioielli naturalistici dell’Italia mediterranea. Nel giro di pochi chilometri si passa dalle macchie e dalle pinete costiere alle foreste di faggio.

Chi vuole visitare il Gargano da nord a sud lo può fare sia percorrendo la costa, sia passando all’interno attraversando il Parco Nazionale del Gargano. Dopo pochi chilometri dal mare, a circa 20 minuti da Vieste, Rodi Garganico o Vico del Gargano, davanti agli occhi del visitatore si svela in tutta la sua maestosità la Foresta Umbra. “Umbra“, da “ombrosa“, perché le chiome degli alberi si intrecciano fra loro in modo così fitto da lasciar passare solo qualche raggio di sole qua e la. E’ inutile dire che questo gioco di fievole luce crea un’atmosfera unica, quasi mistica, tanto da sentirsi tutt’uno con il creato.

Considerata la faggeta più bassa d’Europa perché gli alberi si trovano già a un’altitudine di 250 metri, la Foresta si erge fino a 800 metri di quota. Considerata il polmone verde del Gargano, la Foresta Umbra è non plus ultra nelle torride giornate estive perché regala un refrigerio naturale e rigenerante.

 

Flora e fauna della Foresta Umbra

Una caratteristica di questa Foresta è che gli alberi sono giganteschi. Il faggio è di certo l’albero che più rappresenta la foresta. Tuttavia non il solo. Se, infatti, la faggeta occupa più dell’80% della zona superiore della foresta, in quella intermedia a farla da padrone sono soprattutto i cerri. Ma troviamo anche carpini, aceri, tigli, olmi, e tanti altri.  La zona bassa, invece, ospita in massima parte sprecano. Vale la pena di ricordare che nella Valle del Tesoro in direzione sud verso Monte Sant’Angelo, si trova il “Colosso della foresta, un faggio alto oltre 40 metri e una circonferenza alla base di 5.  A detenere il primato dei più grandi e antichi pini d’Aleppo d’Italia, invece, sono i giganteschi “Zappino dello scorzone” e “Zappino di Don Francesco” che si trovano rispettivamente tra Peschici e San Menaio, e nella zona di Calenelle.

E del sottobosco vogliamo parlarne? Ogni periodo dell’anno ha le sue piante tipiche e sono tutte meravigliose. Le star dell’inverno sono felci, biancospino, pungitopo. Le regine incontrastate di primavera ed estate sono le orchidee e le viole che si accompagnano ai principi anemoni, ciclamini.  L’autunno, infine, apre le porte a molte varietà di funghi prelibati: porcini, mazza di tamburo e russule. Ovviamente ci sono anche tanti funghi bellissimi a vedersi ma molto velenosi come le specie “Amanita muscaria” o “Amanita falloides”.

Anche fauna della Foresta Umbra si mostra molto variegata. Qui si trovano il capriolo garganico, il tasso, il gatto selvatico, la faina, la volpe, il cinghiale, il ghiro. Fra i tantissimi volatili troviamo la balia col collare, il tordo bottaccio, il frosone e la bigia grossa. La foresta ospita diverse specie di picchi (rosso maggiore, rosso minore, il rosso mezzano e il raro picchio a dorso bianco) e rapaci come il gufo reale, il falco pellegrino e l’astore. E non mancano cuculo e l’upupa, entrambi provenienti dall’Africa.

 

Perché visitare la Foresta Umbra

Intanto visitare la Foresta Umbra è un’esperienza da non perdere assolutamente se ci si trova in vacanza Gargano. Questo polmone verde è così vicino al mare che si presta facilmente a gite di un’intera giornata, a pic-nic, o semplicemente a una veloce fuga al fresco.

I percorsi naturalistici, a piedi, o in bicicletta, per immergersi totalmente nella natura del Parco della Foresta Umbra, sono davvero tanti e chi non è un escursionista provetto, può fare sempre riferimento al Centro Visitatori gestito dalla Guardia Forestale. Qui si trova un Museo Naturalistico, mappe, pubblicazioni turistiche e anche biciclette a nolo. E i bambini? Si possono portare tranquillamente perché la Foresta Umbra è adattissima a tutti, anche ai bambini più piccoli. Per chi ha difficoltà ad affrontare lunghi sentieri, annessa al Centro Visitatori c’è la zona “Giocabosco”. Si tratta di un’area ludico-didattica dove i bambini scoprono giocando l’ambiente forestale.

Come ogni foresta che si rispetti, poi, anche quella Umbra ha il suo laghetto che, attorniato da imponenti alberi, offre un romantico scenario ai visitatori anche nella stagione invernale, quando tutto è ricoperto di neve.

 

I dintorni della Foresta Umbra

Nei dintorni della Foresta troviamo Vieste, Rodi Garganico e Vico del Gargano. Quest’ultimo è sicuramente uno dei centri più caratteristici del promontorio garganico. Qui si passa con facilità estrema dall’azzurro del mare di Calenella e San Menaio, al verde intenso della Foresta Umbra. Chi è appassionato di flora, non può fare a meno di andare a vedere il famoso Cerro di Vico, piantato molto probabilmente da Fra’ Nicola da Vico nel 1700 circa. Il Cerro, ormai simbolo del borgo medioevale, si trova davanti alla Chiesa Francescana di Vico. Oggi l’albero secolare è alto 50 metri e ha una circonferenza di circa 5 metri.

Insomma, la Foresta Umbra è una cornice naturale e meravigliosa per una vacanza relax a contatto con la natura. Un’ottima possibilità per rigenerare corpo e mente in una delle aree più interessanti e incontaminate del Sud Italia.

Villaggi del Gargano, quali scegliere

Se decidete di visitare la Puglia e optate per un villaggio turistico, avrete solo l’imbarazzo della scelta, soprattutto nella zona del Gargano.

Tante le strutture turistiche immerse nella vegetazione lussureggiante, che caratterizza il territorio salentino. Tra pioppi e ed eucaliptus sorgono i più caratteristici villaggi dedicati a coloro che vogliono assaporare il territorio ed il clima della Puglia fino in fondo.

Le acque sono caratterizzate dal colore cristallino e molte spiagge a ridosso della cittadina di Vieste sono state riconosciute come bandiera blu d’Europa. A ridosso delle spiagge di Mattinata ci sono tantissimi villaggi che ospitano anche camping. Tante le spiaggette e cale del Gargano, che non hanno nulla da invidiare ad altre regioni votate al turismo come la Sardegna.

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La scelta è tra Vieste, Rodi Garganico e Peschici. Dove recarsi nei villaggi turistici?

Villaggi sono presenti presso la spiaggia di San Menaio con diverse possibilità di sistemarvi se viaggiate con la famiglia o con amici. Nascosti tra le baie tra Vieste ed il Gargano sono sorti villaggi poco distanti dal mare che offrono campi di calcetto, parco giochi per bambini, piscina, barbecue e tante attività sportive.

Quindi potrete anche vivere la realtà del villaggio in tutte le sue sfaccettature, che spaziano anche dallo spettacolo teatrale alle lezioni di ballo, ai tornei di calcetto.

Nei villaggi turistici potrete trovare anche servizi della ristorazione che variano da cibi da asporto alla pizzeria. E dopo il mare solitamente lo staff dell’animazione allieta le vostre giornate.  Nei tratti costieri che collegano Rodi Garganico ai Lidi sorgono alcuni villaggi rinomati.

A pochi metri dal meraviglioso mare, nei villaggi ci sono anche appartamenti suddivisi in monolocali e bilocali. Per tutti gli ospiti delle strutture sono offerte anche l’accesso alla piscina e al solarium. All’interno del villaggio immerso nel verde, c’è l’area sportiva, con campi di calcetto e da tennis.

Cominciamo da Rodi Garganico che vede tante offerte nei suoi villaggi sul mare. Villaggio Camping Stella del Sud con tante comodità e bungalow sul mare.

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I bungalow sono attrezzati e gli ospiti possono alloggiare nei camper, roulotte o anche tende. Dopo aver attraversato la strada i turisti si troveranno sulla spiaggia anch’essa attrezzata. Anche in questo villaggio a Rodi Garganico c’è tutto. Bar, market, sauna, lavatrice a gettoni, anfiteatro e campi da tennis e calcio. Non manca l’animazione per coloro che volessero farsi coinvolgere in qualcosa di più dinamico.
Il villaggio Siesta offre un ottimo rapporto qualità prezzo. La sua ubicazione è sulla litoranea Rodi Garganico, provincia di Foggia. Nelle immediate vicinanze c’è il Villaggio Lido del Gargano. Qui si trova anche una fresca pineta che ombreggia la struttura.

C’è anche la possibilità di organizzare escursioni nelle terre vicine.

Il villaggio Baia del Monaco è situato tra Mattinata, alla cui spiaggia si ha accesso diretto e Manfredonia, nel cuore della riserva naturale del Gargano. La spiaggia è sabbiosa e la parola d’ordine è relax.

Da questa zona è possibile organizzare escursioni verso le grotte marine, e nell’entroterra si va alla scoperta della Foresta Umbra con la sua lussureggiante vegetazione, tra cui lecci, cerri, olmi e le sue 170 specie di uccelli, come picchi ed altri rapaci.

Per chi ha voglia di esplorare le terre del Gargano, quest’estate sarà il momento giusto. Consigliato un giorno almeno alle Isole Tremiti e chi ama le immersioni troverà in questo mare uno spettacolo fantastico.

Vieste mare Una vacanza sul Gargano fra mare, storia e monti

Una vacanza sul Gargano è l’ideale per chi vuole scoprire una Puglia diversa: da Vieste a Peschici, monti, mare e spiagge da sogno, strapiombi e foreste, raccontano la storia e l’incanto di uno dei litorali più belli d’Italia.

vieste mare

 

Dove andiamo in vacanza quest’anno? Dubbi e qualche certezza.

Vogliamo pensarci all’ultimo momento su dove andare in vacanza? Non è mai consigliabile per tutta una serie di motivi. Certo, poi alla fine un buco si trova da qualche parte, ma magari non è il posto che avevamo desiderato. Pianificare non è mai male, a meno di essere abbastanza avventurieri e accettare la logica del last minute. Ma con una famiglia di 4 o 5 persone non è mai facile; sempre che non voglia venire all’ultimo momento pure la mamma o la nonna.

Per cui dobbiamo cominciare a pensarci ora. Intanto bisogna scegliere. Mare, montagna o collina? Se scegliamo il mare, sappiamo che abbiamo a disposizione qualche migliaio di chilometri di coste, e una marea di turisti balneari che vengono sempre dal nostro Paese o magari dall’estero. Qualcuno si accontenta di vedere il mare, bello o brutto che sia, e magari non possiamo manco dargli torto. Per chi lo vede una volta l’anno o, peggio ancora, non l’ha mai visto, come un turista estero, l’obiettivo principale è un asciugamano, un ombrellone, qualche raggio di sole e un bagno.

Per fortuna le nostre coste sono così variegate, così variopinte, da accontentare tutti e da fare veramente invidia a mezzo mondo. Ce n’è per tutti i gusti: dalla spiaggia piatta e bassa dell’Adriatico, a quella scoscesa della Liguria, a quella solitaria della Maremma, a quella incantevole della Sardegna, a quella affascinante della Calabria, a quelle innumerevoli e meravigliose della Puglia. Solo per citare alcune situazioni e alcune Regioni, ovviamente.

 

La scelta del Tacco dello Stivale

Ma scendiamo al Sud, puntiamo decisamente al tacco dello stivale, perché negli ultimi anni le spiagge pugliesi si sono contraddistinte non solo per la tranquillità e la bellezza dei luoghi, ma anche per l’ospitalità e un rapporto qualità-prezzo veramente interessante. Prova ne sia che negli ultimi decenni il turismo balneare in Puglia è aumentato a dismisura. Sul tacco dello stivale ci sono fra le cose migliori, praticamente per tutta la lunghezza delle coste pugliesi. Foggia, Bari, Brindisi, Lecce, Taranto, offrono nei rispettivi territori provinciali, coste di rara bellezza.

 

Il Gargano e Vieste, posti da invidia

Ma fra queste zone ben conosciute spicca il promontorio del Gargano, con la sua splendida Vieste. Il Gargano, conosciuto anche come lo sperone d’Italia: un promontorio montuoso un po’ anomalo rispetto a una Regione, la Puglia, quasi interamente pianeggiante. E per questo ancora più interessante.

Siamo nella parte più settentrionale della Regione, al confine con l’Abruzzo, e grosso modo alla stessa latitudine di Roma. Sul Gargano ci si arriva con grande facilità da ogni dove, perché ci passa l’autostrada Adriatica. Lo sperone è quasi completamente circondato dal Mare Adriatico, tranne la parte occidentale, che confina col Tavoliere della Puglia.

Qui c’è il famoso Parco Nazionale del Gargano. Il territorio è particolarmente importante da un punto di vista naturalistico-boschivo che puramente speleologico. Si tratta per lo più di rocce alzatesi dagli ambienti marini nel corso dei milioni di anni. Si arriva fino ai 1.051 metri del Monte Calvo, dove in inverno qualche volta nevica. Tuttavia il clima è bellissimo, tipicamente mediterraneo e quindi mite per buona parte dell’anno.

La cittadina di Vieste, in questo contesto, spicca per essere un piccolo gioiello sulla costa garganica. Possiede monumenti magnifici come la Cattedrale romanica e il Castello. Gli scorci di questo antichissimo borgo, che fu sede vescovile fra il 1993 e il 1817, sono fra i più belli d’Italia. Ma la costa è parimenti meravigliosa, con la sua ampia spiaggia e il famoso monolito chiamato Pizzomunno, che è il vero e proprio simbolo di Vieste. Una vacanza al mare a Vieste, con alle spalle il promontorio garganico, coniuga perfettamente storia, bellezze paesaggistiche e relax. Nulla di meglio per la prossima estate.

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Vieste, le spiagge più belle

Le spiagge di Vieste, “la perla del Gargano”, sono tutte molto belle. Oltre alla famosa spiaggia di Pizzomunno, ne ricordiamo qualche altra che vale davvero la pena di visitare. Spiaggia di Porto Nuovo. Si tratta di una spiaggia sabbiosa caratterizzata dall’isolotto Porto nuovo che sorge a circa 500 metri dalla riva.  Suggestivi e selvaggi anche i torrenti che la solcano e la vegetazione retrodunale ancora intatta. Il fondale è basso perciò la spiaggia è molto adatta anche ai bambini.

Spiaggia di San Felice. Questa spiaggia è incastonata tra il noto “Architiello”, simbolo storico della costa di Vieste, e la scogliera sovrastata da una torre d’avvistamento del XVI secolo. In realtà qui è come se ci fossero due spiagge piccole divise da una scogliera di un centinaio di metri. Da qui si gode in lontananza un panorama di Vieste, incorniciata dai pini, mozzafiato. Da questa spiaggia si accede alle vicine grotte “Contrabbandieri” e “Campana Piccola”.

Spiaggia Campi è la prima spiaggia che propone ghiaia e un fondale alto. Bella e selvaggia, Campi non ha stabilimenti a deturpare l’equilibrio naturalistico.

Ricordiamo, infine, anche altre spiagge suggestive in cui il mare è straordinario e la natura generosa: Porto Greco, Porto Piatto, Pugnochiuso, Cala della Pergola e Vignanotica. Quest’ultima è una spiaggia formata da ciottoli bianchi. Si trova tra Vieste e Mattinata e per tutta la sua lunghezza è interessata dalla tipica falesia garganica di calcari bianchi a strapiombo.

Le bellezze del Gargano: quattro passi tra natura e storia

Il Gargano, un viaggio fra le bellezze e la storia di una terra baciata da Madre Natura. Il Gargano è una delle mete preferite, e non solo dagli italiani, per trascorrere le vacanze. Le bellezze di questo piccolo, e fortunato, pezzo di territorio della nostra Penisola sono davvero tante, a cominciare dalle località balneari, per finire ai suggestivi borghi nei cui centri storici il tempo sembra essersi fermato.

 

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Gargano, il territorio: fra mare, laghi, foreste e monti

Il Gargano è quella zona della Puglia settentrionale, in particolare occupa la parte orientale della Provincia di Foggia. L’intera area prende il nome dal promontorio garganico che è per tre parti circondato dal mare Adriatico. In, effetti, questo promontorio cui è stato assegnato il nome “Sperone d’Italia” è una piccola penisola che sporge da una penisola molto più grande: l’Italia. Il Gargano a ovest confina con il Tavoliere delle Puglie: la più vasta pianura dell’Italia centro-meridionale. Gli altri confini del Tavoliere, oltre al Gargano sono il Subappennino da una parte e il Golfo di Manfredonia dall’altra.  Nella zona centro-orientale del Gargano, a circa 800 metri dal livello del mare, si trova la Straordinaria Foresta Umbra che deve il suo nome alla sua folta vegetazione. La Riserva naturale Foresta Umbra si trova all’interno del Parco nazionale del Gargano e si estende per 400 metri toccando i comuni di Vico, Monte Sant’Angelo, Vieste, Carpino e Peschici.

Tra il promontorio del Gargano e il Tavoliere delle Puglie, troviamo il Lago di Varano e il Lago di Lesina che sono separati dal mare solo da una sottile linea di sabbia. Al primo fanno da corolla una ricca vegetazione di pini e eucalipti e un mare limpidissimo. Intorno al secondo, invece, troviamo la Riserva Naturale del Lago di Lesina.

Dal Gargano si arriva facilmente anche ai Monti Dauni sui quali si arroccano tanti paesi che offrono dei centri storici straordinari. Fra questi ricordiamo Alberona, insignita più volte della Bandiera Arancione, marchio di qualità ambientale per l’entroterra assegnato dal Touring Club Italiano; Bovino, con il suo Santuario alla Madonna di Valleverde, il Duomo e il Castello; Lucera, con l’Anfiteatro Romano Augusteo, la Basilica Santuario di San Francesco e i palazzi nobiliari del centro storico. E poi ancora Rocchetta S. Antonio, con la Chiesa della Beata Vergine Maria, il Castello Baronale del XV secolo, la Torre dell’Orologio e la Chiesa Rurale della Madonna del Pozzo; Sant’Agata di Puglia, col suo Castello Imperiale, il borgo medievale e i suoi palazzi nobiliari; Troia, con la maestosa Cattedrale, la Chiesa di San Basilio, quella di San Giovanni e i suoi Musei, Diocesano e Civico. Insomma, non c’è paese, non c’è angolo o strada che non mostri meraviglie storiche, scorci incantevoli e paesaggi mozzafiato.

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Le bellezze azzurre del Gargano: le spiagge 

In 200 chilometri di costa il Gargano svela spiagge e località balneari veramente da sogno. Impossibile fare una classifica dei posti più belli. Il litorale dello Sperone d’Italia è davvero di rara bellezza. E se si ha la fortuna di poterlo circumnavigare in barca, si scopre che tutta la costa, da Isola del Varano a Mattinata, non ha eguali e in più nasconde deliziose calette e grotte molto suggestive e da cui è possibile ammirare i famosi trabucchi, vecchie costruzioni da pesca, oggi tutelate come patrimonio monumentale.

Potremmo citare tutte le località che si affacciano sul Golfo di Manfredonia. Mattinata, per tutti una località dal non perdere per chi vuole trascorrere una vacanza al mare sul Gargano, è incantevole con la sua Baia delle Zagare in cui la spiaggia è fatta di ciottoli, oppure la spiaggia di Baia dei Mergoli, un piccolo paradiso caratterizzato dalla presenza di una bellissima falesia bianca a picco sul mare.

Vieste non è da meno con la spiaggia di Porto Greco immersa nel verde della macchia mediterranea, la Grotta dei Marmi e la Grotta delle Viole. E poi, sempre a Vieste, gli occhi possono godere della vista della magica Cala della Sanguinara: sabbia è bianca, mare turchese e spiaggia è circondata da una vegetazione lussureggiante, formata da ulivi, pini e querce. E che dire della Spiaggia dei Colombi con la sua Grotta? Meta ambita da famiglie con bambini per la sabbia morbida e l’acqua non molto alta.

Anche Rodi Garganico e Peschici sfoggiano spiagge uniche e una natura incontaminata.

Insomma, il litorale garganico accontenta tutti i gusti: dalla spiaggia con rocce e scogli che si trasformano in trampolini naturali per tuffi da dilettanti, come la spiaggia di Zaiana di Peschici, a quella esposta ai venti del Nord, come spiaggia di Ponente di Rodi Garganico meta preferita dei surfisti i quali, fra una cavalcata su un’onda e l’altra, si inebriano del profumo degli aranceti e dei limoneti che eleganti e austeri arredano il paesaggio circostante.

San Menaio

San Menaio è una piccola frazione (centro balneare) nel comune di Vico del Gargano, ridente cittadina in provincia di Foggia, immersa in una rigogliosa vegetazione ed affacciata su uno splendido mare trasparente, con la sua bionda e sabbiosa spiaggia sormontata da giardini profumati di arance e limoni del Gargano dove vi sono numerose villette usate come seconde case o affittate ai turisti estivi.
San Menaio rappresenta oggi un’importante centro turistico e balneare del Gargano poichè offre un suggestivo scenario ed è situata direttamente sul mare, a metà strada tra Rodi e Peschici per offrire al turista una natura ancora incontaminata. San Menaio è un piccolo centro con la sua torre dei doganieri. Proseguendo dopo San Menaio, la litoranea garganica si snoda in una serie di curve, ognuna delle quali regala uno scenario diverso e dopo l’ennesima curva, la strada si slarga inaspettatamente per diventare una terrazza dalla quale ammirare la torre di Monte Pucci, antico bastione eretto a difesa dalle incursioni saracene.
Alla destra della Torre di Monte Pucci, in basso verso il mare si può ammirare il “trabucco” (antica macchina da pesca realizzata in legno e corda che la tradizione fa risalire ai tempi dei Fenici).

Mattinata

Mattinata, come altre città del Gargano fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano ed è un comune di 6.445 abitanti. Situata all’interno del Parco Nazionale del Gargano, si estende su di una superficie di quasi 72 kmq. Il centro abitato è adagiato in una ridente conca verdeggiante di ulivi circondata da mare e boschi. Il tratto di mare che va da Mattinata a Vieste è rinomato per le sue bianche falesie, per i faraglioni e per i suoi anfratti e grotte alcune delle quali ancora non completamente esplorate.Mattinata è adagiata su due colline, Coppa Madonna e Castelluccio, circondata dal Monte Saraceno a sud, dal Monte Sacro a Nord, dalla pianura di uliveti e dal mare ad est e da Monte Sant’Angelo ad ovest.Nel suo territorio si possono rinvenire 61 specie di splendide orchidee, alcune delle quali crescono esclusivamente nella zona, che costituiscono un’attrattiva per numerosi turisti comuni, appassionati e studiosi di botanica che visitano Mattinata.
Da visitare c’è sul Monte Saraceno una necropoli di 500 tombe che testimonia la presenza della civiltà della Daunia di cui numerosi reperti sono conservati nel museo civico di Mattinata e in quello di Manfredonia. Anche sul Monte Sacro (874 m. slm) si possono ammirare i ruderi di un’antichissima abbazia benedettina. (difficile accesso, raggiungibile soltanto attraverso un sentiero). L’intero complesso, composto da una chiesa abbaziale a tre navate e dal convento, è in stile romanico. Al suo interno vi era una cappella dedicata a San Michele Arcangelo e un battistero a pianta quadrata.
Mattinata celebra la festa patronale dedicata a Santa Maria della Luce nelle giornate 14-15-16 di settembre. La festa inizia ufficialmente la mattina del 14, annunciando l’evento con fuochi pirotecnici e suono di campane. Per le vie cittadine passa “la banda” che annuncia l’inizio dei festeggiamenti. La via principale del paese, Corso Matino, viene addobbata con delle arcate di luci. Per l’occasione arrivano venditori di dolci tipici, giocattoli e le tanto attese giostre. Il programma dei festeggiamenti prevede di solito concerti di musica classica e leggera. In tutto il paese si respira un’aria di festa. Molta suggestiva è la processione che si tiene l’ultimo giorno. Essa si snoda per le vie cittadine, portando in mostra il quadro che raffigura la Madonna ma anche le statue di Sant’Antonio e di San Michele Arcangelo. Tutto si conclude a sera inoltrata con lo spettacolo di fuochi pirotecnici.
Fotografie di Mattinata

Manfredonia

Manfredonia si trova a sud del promontorio del Gargano, sul golfo di Manfredonia. Con la sua parte montuosa fa parte del Parco nazionale del Gargano, il sud della città è formato da spiagge sabbiose.
manfredonia gargano
Tra i numerosi reperti storici troveremo le stelle daune dell’epoca neolitica, Siponto, diventato uno dei porti più settentrionali della Magna Grecia, con la sua basilica paleocristiana di Santa Maria Maggiore di Siponto, Castello svevo – angioino – aragonese ampliato e rifatto durante diverse epoche, Cattedrale di San Lorenzo Maiorano patrono della città, Abbazia di San Leonardo fondata del XII secolo, Chiesa di San Domenico inizialmente dedicata a Santa Maria Maddalena, Convento di Santa Maria della Vittoria, Chiesa della Sacra famiglia degli anni ’80 e tanto altro.

Lago di Varano e Lago di Lesina

Il lago di Varano, con la sua superficie di 60,5 km2 e l’estensione di circa 10 km,  è il maggiore lago costiero italiano ed è il più grande lago dell’Italia meridionale. Viene chiamato “lago” ma in realtà è una laguna. E’ profondo tra 2 — 5 metri A Nord è separato dal mare da una strettissima linea di terra, chiamata “isola”, lunga circa 10 Km e larga 1 Km, coperta di pini, eucalipti e altre piante.Il lago è alimentato da due sorgenti sotterranee e comunica con il mare Adriatico tramite due canali navigabili: Foce di Varano a oriente e Foce di Capoiale a occidente.
 lago di varano
E’ caratterizzato della coltura delle anguille (le anguille di Lesina o di Varano sono conosciute in tutt’Italia specialmente nel periodo natalizio), capitoni, orate, cefali. E’ utilizzato dalle varie specie di volatili migratori e per nidificare. La cucina locale è basata sui prodotti del lago, ad es. il capitone alla griglia, spaghetti di sugo di capitone, e tante altre delizie. Tra le zone turistiche vicine al lago possiamo nominare Capoiale (la frazione di Cagnano Varano dotata di campeggi e bungalows) e Foce Varano, segue Lido del Sole (la frazione di Rodi Garganico)
Il lago di Lesina è lungo circa 22 km e largo mediamente 2,4 km, ha una superficie pari a 51,4 km². È il nono lago italiano e il secondo dell’Italia meridionale. E’ navigabile mediante due canali, l’Acquarotta e lo Schiapparo, ed essi collegano la laguna con il mare Adriatico, da cui la separa una duna, il Bosco Isola, larga tra 1 e 2 km e lunga 16 km.
Numerosi torrenti assicurano al lago un discreto apporto d’acqua dolce. La sua profondità media è pari a 0,7 metri, mentre la massima è inferiore ai 2 metri. Anche il lago di Lesina è ricco per la fauna acquatica.

San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo, un comune di 26.078 abitanti. La sua tradizione religiosa si coglie anche in alcune delle feste e dei riti cittadini, come la vestizione delle Madonne, che ha luogo nelle vie del centro storico la sera del 15 agosto. Altra festa importante è quella di Santa Maria delle Grazie che ricorre nei giorni 8-9-10 settembre.
 san giovanni rotondo gargano
Per questa occasione il quadro, di pregiata fattura, della Madonna delle Grazie sito presso l’omonimo Convento dei frati Cappuccini, dove è vissuto Padre Pio, viene portato in paese presso la Chiesa Matrice e vi rimane per i tre giorni della festa. Il centro storico poco curato pur essendo assai interessante è, tranne rare eccezioni, zona esclusivamente residenziale. Le attività a carattere commerciale-turistico è interessato dal grande flusso turistico dovuto al culto di Padre Pio, che si consuma quasi esclusivamente intorno alla zona del Convento.
Passeggiando per le sue vie si incontrano la chiesa di San Giuseppe Artigiano, la Chiesa di San Nicola, caratterizzata da un prezioso portale in rame raffigurante alcuni momenti della vita di San Nicola, la Chiesa di Santa Caterina (la più antica del paese), la Chiesa Matrice di San Leonardo (la chiesa principale di San Giovanni Rotondo, che sul portale d’ingresso presenta una preziosa statua di San Michele Arcangelo), la chiesa di Sant’Orsola (assai ricca di storia e da poco restaurata), la Chiesa della Madonna di Loreto (che riproduce le dimensioni reali del sacro luogo natio del Signore a Betlemme), la Chiesa di Sant’Onofrio ed infine l’antica Chiesa di San Giovanni Battista del III-II secolo a.C.Alle chiese, per il loro innegabile interesse storico, vanno aggiunti i reperti archeologici dell’antico Borgo Sant’Egidio e di La Curvara.
Monte Sant’Angelo è un comune di 13.865 abitanti. L’economia del paese è prevalentemente dedicata alla pastorizia e all’agricoltura. Oggi vi è anche un mediocre sviluppo turistico per i pellegrinaggi presso la chiesa di San Michele Arcangelo, custodita dai padri Micheliti. Nata attorno all’anno 1000, fra il 1086 e il 1105 fu capitale di un vasto possedimento normanno.
Secondo la leggenda l’arcangelo Michele apparve in una grotta vicino alle case nel 490, 492 e 493. Il santuario di San Michele Arcangelo, dove si trova la famosa grotta dell’Arcangelo, è da secoli meta di pellegrinaggi che partivano da Mont Saint Michel e attraversavano l’Europa attraverso la Via Sacra Langobardorum.
Degni di nota i ruderi del castello normanno, ampliato dagli Aragonesi nel 1494, con possenti torrioni cilindrici. Nel seicento passa sotto il Regno di Napoli e nell’ottocento entra a far parte del Regno d’Italia.