Gargano escursioni: quali avventure possiamo provare

Il Gargano è una regione della Puglia, nota per le sue bellezze naturali, per i paesaggi, la forte tradizione culinaria ed il suo affascinante folclore. Migliaia di visitatori italiani e di turisti stranieri ogni anno scelgono il Gargano per la sua ineffabile bellezza. Le sue spiagge ed il suo mare colpiscono e rimangono nel cuore, ma anche le cittadelle che affollano le campagne e le colline sembrano paesaggi usciti da una cartolina.

Il Gargano è la zona giusta dove fare escursioni in ogni momento dell’anno, giacché il clima è quasi sempre mite e temperato, ma soprattutto in primavera ed estate, quando la natura dà il meglio di sé fiorendo in tutta la sua bellezza.

Tutto il Gargano è meraviglioso da scoprire, ma vediamo qua qualche consiglio per le mete più belle da visitare a piedi con le escursioni sul Gargano. Per scoprire tutta la bellezza di questa terra fatta di sole, mare e pietre, il miglior percorso è quello nel Parco del Gargano. La zona si trova a Monte Sacro, e lungo questo parco si snoda un itinerario naturalistico davvero incantevole chiamato ‘Sentiero delle Orchidee’ che porta attraverso la natura fino ai ruderi dell’abbazia Santissima Trinità, che si trova dove un tempo c’era un tempio dedicato a Giove. Il percorso prende il nome ‘sentiero delle orchidee’ perché in questa zona c’è una grande concentrazione di questi fiori, 90 specie delle quali sono reperibili all’interno del parco.

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Imperdibile l’escursione nella Foresta Umbra, piccolo gioiello della natura che fa parte del Parco Nazionale del Gargano. Questa magnifica e fresca foresta racchiude enormi alberi, sembra quasi di stare in un luogo nascosto al mondo, lontano dal Gargano. La vegetazione fresca racchiude degli esemplari di uccelli e di vegetazione autoctona, ed un silenzio che sembra quasi impareggiabile, rotto solamente dal canto degli uccelli.

Attraverso la Foresta Umbra si snodano diversi sentieri e tanti operatori turistici organizzano delle gite e delle escursioni più o meno lunghe in questo tratto, che può essere affrontato anche dai non esperti e dalle famiglie.

Sempre nel Promontorio del Gargano, sotto tutela del Parco Nazionale, è possibile recarsi a visitare Manfredonia, sull’omonimo Golfo. Qui si può effettuare un’escursione storica ed artistica scoprendo il Castello Svevo, e la Cattedrale di Manfredonia, come anche l’Abbazia di San Leonardo. Lungo Vieste si può continuare l’escursione visitando la bellissima costa e le scogliere bianche.

Molto bella anche l’escursione che è possibile effettuare fino alle Isole Tremiti, con il traghetto (vari operatori turistici organizzano il viaggio).

Le Grotte del Gargano si trova nella zona che conduce da Peschici a Vieste.

Le Grotte del Gargano sono l’occasione per un’escursione davvero imperdibile; ricordiamo che sono visibili via nave, via terra è raggiungibile solamente quella nella Baia di San Lorenzo e quella nella baia di Manacore (visita a pagamento).

Queste grotte sono scavate nella roccia carsica, bianca, e conservano delle piscine naturali di acqua cristallina fra le loro rocce. Un paesaggio splendido ed impossibile da perdere se è la prima volta che si visita il Gargano.

Come raggiungere il Gargano

Il Gargano è una delle regioni italiane più belle. Si trova in Puglia, e può essere raggiunta in modi molto diversi, per esempio in treno, in aereo, in macchina, ed anche con i mezzi pubblici messi a disposizione direttamente nei terminali ferroviari. Certo, a seconda della distanza dalla quale si parte, è sempre meglio optare per il mezzo di trasporto più comodo. 

Se si arriva da molto lontano, il modo migliore per raggiungere il Gargano è quello del viaggio aereo. Si può quindi prenotare un aereo che faccia scalo all’aeroporto di Bari, il più vicino alla zona in questione. 

come raggiungere il gargano

Il viaggio verso il Gargano, a seconda del luogo di partenza, può durare un’ora o un’ora e mezza, anche meno. 

Una volta raggiunto l’aeroporto di Bari è comodamente possibile arrivare a destinazione con una navetta o col treno, che si può prendere dalla stazione ferroviaria della città di Foggia.

Sempre dalla stazione di Foggia è possibile prendere l’autobus per raggiungere il Gargano. 

Gli scali più vicini al Gargano sono quelli di Bari-Palese e di Napoli-Capodichino. Entrambi gli aeroporti offrono la possibilità di usufruire di servizi di trasporto pubblico verso il Gargano, che dista circa 150-200 km, oppure di noleggiare delle autovetture se si preferisce raggiungerlo in macchina. 

Dall’aeroporto di Bari, in particolare c’è il servizio Puglia Air Bus che segue questo percorso: dall’aeroporto di Bari a Macchia di Monte Sant’Angelo, a Mattinata, Vieste Litoranea, Rodi Garganico. 

È possibile anche raggiungere il Gargano in macchina noleggiando un’auto da una delle compagnie di Rent Car che sono presenti all’aeroporto o nelle immediate vicinanze. 

Se si preferisce raggiungere il Gargano in autobus, magari per distanze non troppo elevate, è possibile farlo partendo da numerose città italiane che propongono il collegamento diretto dei bus alla regione. In genere partenze di autobus diretti al Gargano ci sono a Roma, Pescara, Napoli, Venezia, Torino, Reggio Emilia, Modena, Padova, Milano, Parma, Bologna e Torino. 

Se invece si preferisce recarsi in questa bella regione pugliese con la propria auto è possibile farlo, ovviamente. 

In questo caso bisogna tenere presente che l’uscita a Gargano Nord è l’uscita A14 Poggio Imperiale e A16 Candela; l’uscita Gargano Centro è la A14 San Severo o A16 Candela; l’uscita Gargano Sud invece è la A14 Foggia, la A16 Candela. 

Infine, se si opta per il raggiungimento del Gargano con il treno, si sappia che le stazioni ferroviarie principali della zona sono quelle di San Severo e di Foggia. 

Sono tutte e due collegate con dei servizi di bus alle varie destinazioni desiderati. Per esempio, si può arrivare in treno fino a Foggia, e quindi proseguire per Manfredonia con il treno o con l’autobus. 

È altrimenti possibile raggiungere San Severo col treno e poi proseguire sempre col treno fino alla stazione Calenella di Peschici-Rodi o prendere l’autobus delle Ferrovie del Gargano. Ricordate che prenotando con largo anticipo il vostro treno potrete ottenere delle tariffe davvero vantaggiose per il vostro viaggio nel Gargano, risparmiando notevolmente rispetto ad un acquisto ‘improvvisato’ all’ultimo momento. 

I sapori del Gargano: viaggio tra le ricchezze enogastronomiche

Quando si parla di sapori del Gargano, la mente va a quell’universo di odori, profumi, colori, toni, squisitezze, tipici di quel territorio meraviglioso che è lo “sperone d’Italia”.  Ma se questo lembo di terra è così unico e attraente non è solo perché è stato baciato da Madre Natura ma anche, e soprattutto, per la rara capacità che hanno da queste parti di unire le bellezze del paesaggio a una ricca e variegata tradizione enogastronomica.

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Tra i sapori del Gargano, l’olio “D.O.P. Dauno”

Che cosa rende così buona la tavola garganica? I prodotti semplici e genuini. Un esempio per tutti: l’olio extravergine di oliva “D.O.P. Dauno”. Questa particolare “denominazione di origine controllata” spetta solo a questo territorio. Non a caso deve essere accompagnata obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni geografiche: Alto Tavoliere, la cui varietà predominate è Peranzana o Provenzale; Basso Tavoliere Gargano con la Coratina; Basso Gargano con la varietà Ogliarola Garganica; Sub-Appennino Ogliarola, Coratina e Rotondella. La “D.O.P. Dauno”, in breve è riservata solo all’olio extravergine di oliva rispondente alle condizioni e ai requisiti stabiliti in un disciplinare di produzione rigidissimo che ne garantisce la qualità eccellente.

Il Gargano dunque, come un po’ in tutta la Puglia, è olivicoltura. Non a caso la pianta di olivo disegna paesaggi straordinari sia nella pianura che nelle alture, orna i bordi delle strade, riempie i giardini e ombreggia le masserie. Resta negli occhi quel panorama di colore verde argenteo che degrada dolcemente nell’azzurro intenso del mare.

Un viaggio tra i sapori del Gargano

Il pancotto

A San Nicandro, che si trova nella parte nord del promontorio, si può gustare il pancotto, un piatto tradizionale di questa terra. Si tratta di un piatto unico che un tempo era chiamato “dei poveretti” poiché si prepara con il pane raffermo. Il pane si cuoce insieme alle verdure e ne assorbe tutti i sapori. Di solito questo piatto si accompagna con del buon vino locale e con il caciocavallo podolico che si produce con un metodo tradizionale solo in alcuni periodi dell’anno ed esclusivamente con il latte delle vacche Podoliche. Per finire un pranzo così tipico, da queste parti ti offrono i pupurat, piccole ciambelle tipiche del periodo di Carnevale a base di farina, miele di fichi o vino cotto, cannella, scorza d’arancia, vaniglia, mandorle e frammenti di cioccolato. La ricetta antica prevedeva anche il pepe, ed è da questo ingrediente che oggi manca, che il dolce prende il nome.

La Muscisca

La Muscisca la troviamo a San Nicandro e in tutto il Gargano, però è tipica delle zone meridionali che sono più legate al fenomeno della transumanza. La Muscisca, dall’arabo mosammed, ossia “cosa dura”, è fatta da striscioline di carne magra di pecora o di capra essiccate. Una volta il processo di essiccazione si faceva all’aperto, oggi per motivi di igiene è necessario l’uso degli essiccatori. La carne si essicca dopo essere stata salata e insaporita con finocchio selvatico, aglio e peperoncino.

Ovviamente per chi amasse le carni fresche, fra i sapori del Gargano un posto d’onore spetta alle carni di  pecora e di maiale. Fra gli altri prodotti legati alla pastorizia, attività che qui vanta origini antichissime, non possiamo dimenticare latticini e formaggi. E qui la scelta è davvero ardua tra il delicato Cuore di ricotta, il forte formaggio pecorino, la dolce Mozzarella stracchinata, la deliziosa Ricotta rifatta, il tipico Caciocavallo podolico e gli irresistibili Scamorzoni.

Le paposce

Nell’entroterra, in particolare nella città di Vico, nota per il suo prezioso centro storico, potremo assaggiare le paposce, gustose focacce che si farciscono nei modi più disparati.

Le fave di Carpino

Le fave di Carpino ormai sono diventate delle vere guest star. In passato questo piatto era “la carne dei poveri”, oggi invece è diventato quasi elitario. Le fave a Carpino si fanno cuocere a fuoco lento e nella tradizionale “pignata” di terracotta. Si cucinano con cipolla e peperoncino e si condiscono con l’olio extravergine d’oliva locale.

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Il pane di Monte Sant’Angelo

Una menzione particolare è d’obbligo per il pane garganico. Nella parte più alta del promontorio, lassù appollaiato sul cucuzzolo, troviamo Monte Sant’Angelo, borgo noto per il Santuario di San Michele diventato Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Questo paese non è famoso solo per il Santuario ma anche per il suo pane. Si tratta di un pane davvero particolare. Intanto ogni pagnotta pesa 5/6 chili ed ha un diametro che può raggiungere i 70/80 cm. Poi ha la crosta morbida e croccante mentre all’interno è soffice e compatto. Il prodotto è originale per le grandi dimensioni delle pagnotte di 5-6 kg, che raggiungono diametri anche di 70-80 centimetri.

I liquori di agrumi

Dopo aver assaggiato tutte queste squisitezze, il digestivo è d’obbligo. E quale tonico se non un limoncello preparato con i limoni locali potrebbe assolvere meglio questo compito? Rodi Garganico, località balneare molto apprezzata per le confortevoli strutture ricettive e per le spiagge da sogno, vanta numerose coltivazioni di arance e limoni. Non a caso è stata ribattezzata “città dei giardini”. Ebbene qui si coltivano i limoni “femminello” con i quali si fa un limoncello DOC. Ma questo non è solo l’unico liquore d’agrumi che si può degustare a Rodi Garganico. Nei vicoli bianchi del centro storico, infatti, è possibile farsi una tranquilla chiacchierata davanti a un bicchierino di arancinolaurino e persino di mostocotto, il dolcissimo liquore fatto con le amarene garganiche.

Gargano e il mare delle isole Tremiti

Che sia per un ponte festivo, una vacanza estiva o una luna di miele, noi italiani siamo propensi a cercare posti esclusivi, bellezze nascoste e mete da sogno disseminate negli angoli più remoti del mondo, sovente dimenticando che nel nostro stivale ci sono luoghi da favola che vale la pena visitare almeno una volta nella vita.

Ogni regione, da nord a sud, ha bellezze naturali, architettoniche e paesaggistiche da fare invidia a moltissimi altri stati e nazioni dei cinque continenti, ma nel sud Italia spicca senza dubbio la Puglia, che ogni anno accoglie milioni di persone provenienti da ogni dove.

In Puglia c’è Porto Selvaggio, uno dei 21 luoghi da visitare assolutamente in Italia secondo il Telegraph, c’è Pescoluse che tutti chiamano “Maldive del Salento”, e Punta della Suina, immortalata nel film “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek, ma questa regione non ha solamente il Salento: luoghi da sogno, assolutamente da non perdere, si trovano anche nel Gargano e alle Isole Tremiti.

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Il Gargano, noto anche come “Sperone d’Italia“, è una subregione dell’Italia che coincide con l’omonimo promontorio montuoso che si estende nella parte settentrionale della regione e corrisponde alla parte orientale della Provincia di Foggia. Il promontorio presenta un andamento territoriale notevolmente diversificato. Le escursioni altimetriche sono infatti notevoli: in alcuni punti, attraverso uno spostamento di meno di dieci chilometri in linea d’aria, si passa da oltre mille metri d’altitudine al livello del mare. Molto estesa anche la vegetazione: oltre 39.000 ettari, ovvero il 18% del territorio garganico, sono coperti da boschi e macchia mediterranea, in una regione, la Puglia la cui percentuale è la più bassa d’Italia (7,5%).

Con i suoi 120 mila ettari di terreno, il Parco nazionale del Gargano rappresenta uno dei luoghi prediletti per gli amanti della flora e della fauna e costituisce una vera e propria oasi naturale di grande valore non solo per l’Italia, ma per tutto il mondo.

All’interno del parco si distingue la Foresta Umbra, dove vi sono splendidi faggi secolari, aceri, tigli, agrifogli, tassi e si può avere la fortuna di incontrare volpi, faine, scoiattoli. Per chi ama il birdwatching, si possono vedere picchi (rossi e verdi), poiane, sparvieri, lodolai, allocchi, astori, picchi muratori, luì e beccacce.

I due laghi del Gargano, il Lago di Lesina, più a nord, seguito dal Lago di Varano, regalano degli emozionanti scenari lagunari inserendosi nel verde del Parco Nazionale come due grandi venature di colore blu intenso.

Il Lago di Lesina deve la sua importanza soprattutto alla pescosità delle acque, ricche principalmente di anguille, mentre il Lago di Varano, formatosi dal continuo deposito di materiale solido dalle correnti del medio-basso Adriatico, si estende per circa 52 kmq. Dagli studi antichi di Tolomeo, Strabone, Pomponio Mela, in questa zona si estendeva la mitica città di Uria, oggi scomparsa, di cui l’unica testimonianza resta la Chiesa dell’Annunziata, conosciuta anche con il nome di “Crocifisso”.

Tuffato verso il mare, i Balcani e la Grecia, il Gargano vive con forza lo spirito del Mediterraneo: vi sono infatti circa 200 chilometri di costa che alternano pareti rocciose a strapiombo, calette di dune, scogli e faraglioni, macchia mediterranea e pareti di calcare.

Con l’ampio e panoramico golfo di Manfredonia prende vita la costa garganica ricca di località molto vicine ma anche molto differenti per caratteristiche territoriali e culturali. Dalla bianche spiagge di ciottoli di Mattinata è dolce scoprire la Baia delle Zagare e le insenature che disegnano la località di Pugnochiuso.

Mattinata, detta la “terra dei Mandorli”, è considerata anche la “Farfalla Bianca del Gargano”, per la curiosa forma disegnata dall’insieme di case bianche adagiate tra le colline.

Sulla punta orientale dello “sperone”, Vieste, massimo centro turistico del Gargano: un mare indimenticabile tra due lunghe spiagge di sabbia bianca, e sopra, su un promontorio roccioso, un borgo tutto scale e viuzze tortuose, case bianche e archi.

Il litorale frastagliato continua a disegnare la costa fino a Peschici, suggestivo paese bianco a strapiombo sul mare, attraversando le incantevoli cale delle località di Manaccora, Calalunga e Sfinale.

A Peschici, il paese antico sorge su una rupe rocciosa a picco sul mare. Nella cerchia delle mura del Recinto Baronale è da vedere il Castello Normanno, eretto intorno all’anno Mille: i suoi giardini offrono un panorama mozzafiato. La Marina di Peschici, fra il porto turistico e il borgo, è una delle spiagge più frequentate dai turisti.

Non mancano neppure una manciata di calette da non perdere se avete la fortuna di poter scoprire il Gargano in barca. Si susseguono uno dopo l’altra queste perle ancora quasi incontaminate dove tuffarsi tra sabbia bianca e mare cristallino: quella del Pontone Tunno, la Valle delle Sirene, la baia dei Gabbiani, il lato nord della baia di Mattinatella, la cala della Pipa, la baia del Leone e la scogliera dei Cavoli.

Il promontorio garganico presenta anche numerose Torri di avvistamento marino che sono state inserite in alcune località della costa non a scopo strettamente difensivo, bensì per la segnalazione del pericolo di invasioni di pirati saraceni. Sicuramente da non perdere la visita alla Torre di Monte Pucci, tra Calenella e Peschici, alla Torre di San Felice, tra Vieste e Mattinata e alla Torre Mileto, sulla strada tra i laghi di Varano e Lesina.

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A dodici miglia a largo del promontorio del Gargano, in direzione settentrionale, si trovano poi le isole Tremiti, un arcipelago in provincia di Foggia, un luogo imperdibile per gli amanti del mare.

Le Tremiti, chiamate anche Diomedee, comprendono San Domino, l’isola più grande che offre l’unica spiaggia sabbiosa dell’arcipelago chiamata Cala delle Arene, l’isola di San Nicola, Cretaccio, Caprara, e a 11 miglia da queste l’isola di Pianosa. Coste rocciose, insenature, calette, falesie, grotte marine e faraglioni, a cui si aggiungono i fondali marini, di grandissimo valore naturalistico: uno spettacolo che si affaccia su acque limpide, abitate da pesci e animali marini di indubbia bellezza, come le stelle marine, i ricci, le spugne colorate e gli anellidi con i loro colorati ventagli.

San Nicola rappresenta il vero e proprio cuore artistico delle isole Tremiti, tanto da essere considerato una sorta di museo all’aria aperta: i segni del glorioso passato di quest’isola sono più che evidenti nei moltissimi monumenti che ospita. Torri, fortificazioni, muraglie, chiese, chiostri di una abbazia-fortezza, castelli e antiche mura costellano questa isola.

A San Domino vi sono invece i più bei paesaggi naturali. Ricoperta di pino d’Aleppo, San Domino è un paradiso di piante, fiori e colori: da non perdere lo scoglio dell’Elefante chiamato così per la sua buffa forma, i Pagliai, ovvero monoliti piramidali dall’aspetto simile ai pagliai e le grotte, tra tutte quelle delle Viole, del Bue Marino e delle Rondinelle.

Sono davvero molti, poi, i luoghi religiosi presenti nel Gargano che ogni giorno vengono raggiunti da fedeli provenienti da tutto il mondo, seguendo una tradizione antichissima: ancora oggi, ad esempio, si può seguire il percorso della “Via dei Langobardorum”, ossia la Via Sacra dei Longobardi.

Come prima tappa si troverà il Santuario della Madonna di Stignano, del XVI secolo, poi S. Marco in Lamis, quindi si prosegue verso l’antico centro di S. Giovanni Rotondo, famoso per le opere compiute da Padre Pio. Si giunge così alla tappa successiva di Monte Sant’Angelo per la visita alla Grotta dell’Arcangelo Michele, per poi spostarsi verso S. Leonardo di Siponto a Manfredonia, per poi terminare al Santuario dell’Incoronata di Foggia.

Tra le vie dei tanti borghi non mancano sapori e odori che esaltano la cucina tradizionale che amalgama sapori e profumi di un tempo lontano che fa riscoprire finalmente il piacere di una cucina più sana, a misura d’uomo, naturale, basata sul consumo di prodotti freschi, di stagione e del territorio, i sapori della cucina delle nostre nonne.

Potendo contare su un patrimonio così vasto di bellezze di ogni genere, oggi il Gargano ha assunto una funzione trainante nell’economia della Puglia, specialmente in riferimento allo sviluppo del turismo, nato in questo territorio negli anni ’60, che è una delle voci più attive di tutte le attività emergenti del Mezzogiorno.

Il Gargano è terra di sensazioni, emozioni fisiche e spirituali da vivere a fondo: un paradiso quindi per gli amanti di mare e montagna, natura e cultura, religione e folklore.

Foresta Umbra, nel Gargano non solo mare

Il Gargano non è solo spiagge di sabbia bianca, acqua cristallina, paesaggi marini d’incanto grotte e archi scavati nella roccia: il Gargano è anche Foresta Umbra.

 

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Il Parco Nazionale del Gargano

Definito “dai mille colori”, il Parco Nazionale del Gargano conserva una natura selvaggia e incontaminata. L’incredibile biodiversità vegetale e animale che custodisce al suo interno, fanno di questo Parco uno dei gioielli naturalistici dell’Italia mediterranea. Nel giro di pochi chilometri si passa dalle macchie e dalle pinete costiere alle foreste di faggio.

Chi vuole visitare il Gargano da nord a sud lo può fare sia percorrendo la costa, sia passando all’interno attraversando il Parco Nazionale del Gargano. Dopo pochi chilometri dal mare, a circa 20 minuti da Vieste, Rodi Garganico o Vico del Gargano, davanti agli occhi del visitatore si svela in tutta la sua maestosità la Foresta Umbra. “Umbra“, da “ombrosa“, perché le chiome degli alberi si intrecciano fra loro in modo così fitto da lasciar passare solo qualche raggio di sole qua e la. E’ inutile dire che questo gioco di fievole luce crea un’atmosfera unica, quasi mistica, tanto da sentirsi tutt’uno con il creato.

Considerata la faggeta più bassa d’Europa perché gli alberi si trovano già a un’altitudine di 250 metri, la Foresta si erge fino a 800 metri di quota. Considerata il polmone verde del Gargano, la Foresta Umbra è non plus ultra nelle torride giornate estive perché regala un refrigerio naturale e rigenerante.

 

Flora e fauna della Foresta Umbra

Una caratteristica di questa Foresta è che gli alberi sono giganteschi. Il faggio è di certo l’albero che più rappresenta la foresta. Tuttavia non il solo. Se, infatti, la faggeta occupa più dell’80% della zona superiore della foresta, in quella intermedia a farla da padrone sono soprattutto i cerri. Ma troviamo anche carpini, aceri, tigli, olmi, e tanti altri.  La zona bassa, invece, ospita in massima parte sprecano. Vale la pena di ricordare che nella Valle del Tesoro in direzione sud verso Monte Sant’Angelo, si trova il “Colosso della foresta, un faggio alto oltre 40 metri e una circonferenza alla base di 5.  A detenere il primato dei più grandi e antichi pini d’Aleppo d’Italia, invece, sono i giganteschi “Zappino dello scorzone” e “Zappino di Don Francesco” che si trovano rispettivamente tra Peschici e San Menaio, e nella zona di Calenelle.

E del sottobosco vogliamo parlarne? Ogni periodo dell’anno ha le sue piante tipiche e sono tutte meravigliose. Le star dell’inverno sono felci, biancospino, pungitopo. Le regine incontrastate di primavera ed estate sono le orchidee e le viole che si accompagnano ai principi anemoni, ciclamini.  L’autunno, infine, apre le porte a molte varietà di funghi prelibati: porcini, mazza di tamburo e russule. Ovviamente ci sono anche tanti funghi bellissimi a vedersi ma molto velenosi come le specie “Amanita muscaria” o “Amanita falloides”.

Anche fauna della Foresta Umbra si mostra molto variegata. Qui si trovano il capriolo garganico, il tasso, il gatto selvatico, la faina, la volpe, il cinghiale, il ghiro. Fra i tantissimi volatili troviamo la balia col collare, il tordo bottaccio, il frosone e la bigia grossa. La foresta ospita diverse specie di picchi (rosso maggiore, rosso minore, il rosso mezzano e il raro picchio a dorso bianco) e rapaci come il gufo reale, il falco pellegrino e l’astore. E non mancano cuculo e l’upupa, entrambi provenienti dall’Africa.

 

Perché visitare la Foresta Umbra

Intanto visitare la Foresta Umbra è un’esperienza da non perdere assolutamente se ci si trova in vacanza Gargano. Questo polmone verde è così vicino al mare che si presta facilmente a gite di un’intera giornata, a pic-nic, o semplicemente a una veloce fuga al fresco.

I percorsi naturalistici, a piedi, o in bicicletta, per immergersi totalmente nella natura del Parco della Foresta Umbra, sono davvero tanti e chi non è un escursionista provetto, può fare sempre riferimento al Centro Visitatori gestito dalla Guardia Forestale. Qui si trova un Museo Naturalistico, mappe, pubblicazioni turistiche e anche biciclette a nolo. E i bambini? Si possono portare tranquillamente perché la Foresta Umbra è adattissima a tutti, anche ai bambini più piccoli. Per chi ha difficoltà ad affrontare lunghi sentieri, annessa al Centro Visitatori c’è la zona “Giocabosco”. Si tratta di un’area ludico-didattica dove i bambini scoprono giocando l’ambiente forestale.

Come ogni foresta che si rispetti, poi, anche quella Umbra ha il suo laghetto che, attorniato da imponenti alberi, offre un romantico scenario ai visitatori anche nella stagione invernale, quando tutto è ricoperto di neve.

 

I dintorni della Foresta Umbra

Nei dintorni della Foresta troviamo Vieste, Rodi Garganico e Vico del Gargano. Quest’ultimo è sicuramente uno dei centri più caratteristici del promontorio garganico. Qui si passa con facilità estrema dall’azzurro del mare di Calenella e San Menaio, al verde intenso della Foresta Umbra. Chi è appassionato di flora, non può fare a meno di andare a vedere il famoso Cerro di Vico, piantato molto probabilmente da Fra’ Nicola da Vico nel 1700 circa. Il Cerro, ormai simbolo del borgo medioevale, si trova davanti alla Chiesa Francescana di Vico. Oggi l’albero secolare è alto 50 metri e ha una circonferenza di circa 5 metri.

Insomma, la Foresta Umbra è una cornice naturale e meravigliosa per una vacanza relax a contatto con la natura. Un’ottima possibilità per rigenerare corpo e mente in una delle aree più interessanti e incontaminate del Sud Italia.

Vieste mare Una vacanza sul Gargano fra mare, storia e monti

Una vacanza sul Gargano è l’ideale per chi vuole scoprire una Puglia diversa: da Vieste a Peschici, monti, mare e spiagge da sogno, strapiombi e foreste, raccontano la storia e l’incanto di uno dei litorali più belli d’Italia.

vieste mare

 

Dove andiamo in vacanza quest’anno? Dubbi e qualche certezza.

Vogliamo pensarci all’ultimo momento su dove andare in vacanza? Non è mai consigliabile per tutta una serie di motivi. Certo, poi alla fine un buco si trova da qualche parte, ma magari non è il posto che avevamo desiderato. Pianificare non è mai male, a meno di essere abbastanza avventurieri e accettare la logica del last minute. Ma con una famiglia di 4 o 5 persone non è mai facile; sempre che non voglia venire all’ultimo momento pure la mamma o la nonna.

Per cui dobbiamo cominciare a pensarci ora. Intanto bisogna scegliere. Mare, montagna o collina? Se scegliamo il mare, sappiamo che abbiamo a disposizione qualche migliaio di chilometri di coste, e una marea di turisti balneari che vengono sempre dal nostro Paese o magari dall’estero. Qualcuno si accontenta di vedere il mare, bello o brutto che sia, e magari non possiamo manco dargli torto. Per chi lo vede una volta l’anno o, peggio ancora, non l’ha mai visto, come un turista estero, l’obiettivo principale è un asciugamano, un ombrellone, qualche raggio di sole e un bagno.

Per fortuna le nostre coste sono così variegate, così variopinte, da accontentare tutti e da fare veramente invidia a mezzo mondo. Ce n’è per tutti i gusti: dalla spiaggia piatta e bassa dell’Adriatico, a quella scoscesa della Liguria, a quella solitaria della Maremma, a quella incantevole della Sardegna, a quella affascinante della Calabria, a quelle innumerevoli e meravigliose della Puglia. Solo per citare alcune situazioni e alcune Regioni, ovviamente.

 

La scelta del Tacco dello Stivale

Ma scendiamo al Sud, puntiamo decisamente al tacco dello stivale, perché negli ultimi anni le spiagge pugliesi si sono contraddistinte non solo per la tranquillità e la bellezza dei luoghi, ma anche per l’ospitalità e un rapporto qualità-prezzo veramente interessante. Prova ne sia che negli ultimi decenni il turismo balneare in Puglia è aumentato a dismisura. Sul tacco dello stivale ci sono fra le cose migliori, praticamente per tutta la lunghezza delle coste pugliesi. Foggia, Bari, Brindisi, Lecce, Taranto, offrono nei rispettivi territori provinciali, coste di rara bellezza.

 

Il Gargano e Vieste, posti da invidia

Ma fra queste zone ben conosciute spicca il promontorio del Gargano, con la sua splendida Vieste. Il Gargano, conosciuto anche come lo sperone d’Italia: un promontorio montuoso un po’ anomalo rispetto a una Regione, la Puglia, quasi interamente pianeggiante. E per questo ancora più interessante.

Siamo nella parte più settentrionale della Regione, al confine con l’Abruzzo, e grosso modo alla stessa latitudine di Roma. Sul Gargano ci si arriva con grande facilità da ogni dove, perché ci passa l’autostrada Adriatica. Lo sperone è quasi completamente circondato dal Mare Adriatico, tranne la parte occidentale, che confina col Tavoliere della Puglia.

Qui c’è il famoso Parco Nazionale del Gargano. Il territorio è particolarmente importante da un punto di vista naturalistico-boschivo che puramente speleologico. Si tratta per lo più di rocce alzatesi dagli ambienti marini nel corso dei milioni di anni. Si arriva fino ai 1.051 metri del Monte Calvo, dove in inverno qualche volta nevica. Tuttavia il clima è bellissimo, tipicamente mediterraneo e quindi mite per buona parte dell’anno.

La cittadina di Vieste, in questo contesto, spicca per essere un piccolo gioiello sulla costa garganica. Possiede monumenti magnifici come la Cattedrale romanica e il Castello. Gli scorci di questo antichissimo borgo, che fu sede vescovile fra il 1993 e il 1817, sono fra i più belli d’Italia. Ma la costa è parimenti meravigliosa, con la sua ampia spiaggia e il famoso monolito chiamato Pizzomunno, che è il vero e proprio simbolo di Vieste. Una vacanza al mare a Vieste, con alle spalle il promontorio garganico, coniuga perfettamente storia, bellezze paesaggistiche e relax. Nulla di meglio per la prossima estate.

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Vieste, le spiagge più belle

Le spiagge di Vieste, “la perla del Gargano”, sono tutte molto belle. Oltre alla famosa spiaggia di Pizzomunno, ne ricordiamo qualche altra che vale davvero la pena di visitare. Spiaggia di Porto Nuovo. Si tratta di una spiaggia sabbiosa caratterizzata dall’isolotto Porto nuovo che sorge a circa 500 metri dalla riva.  Suggestivi e selvaggi anche i torrenti che la solcano e la vegetazione retrodunale ancora intatta. Il fondale è basso perciò la spiaggia è molto adatta anche ai bambini.

Spiaggia di San Felice. Questa spiaggia è incastonata tra il noto “Architiello”, simbolo storico della costa di Vieste, e la scogliera sovrastata da una torre d’avvistamento del XVI secolo. In realtà qui è come se ci fossero due spiagge piccole divise da una scogliera di un centinaio di metri. Da qui si gode in lontananza un panorama di Vieste, incorniciata dai pini, mozzafiato. Da questa spiaggia si accede alle vicine grotte “Contrabbandieri” e “Campana Piccola”.

Spiaggia Campi è la prima spiaggia che propone ghiaia e un fondale alto. Bella e selvaggia, Campi non ha stabilimenti a deturpare l’equilibrio naturalistico.

Ricordiamo, infine, anche altre spiagge suggestive in cui il mare è straordinario e la natura generosa: Porto Greco, Porto Piatto, Pugnochiuso, Cala della Pergola e Vignanotica. Quest’ultima è una spiaggia formata da ciottoli bianchi. Si trova tra Vieste e Mattinata e per tutta la sua lunghezza è interessata dalla tipica falesia garganica di calcari bianchi a strapiombo.

Le bellezze del Gargano: quattro passi tra natura e storia

Il Gargano, un viaggio fra le bellezze e la storia di una terra baciata da Madre Natura. Il Gargano è una delle mete preferite, e non solo dagli italiani, per trascorrere le vacanze. Le bellezze di questo piccolo, e fortunato, pezzo di territorio della nostra Penisola sono davvero tante, a cominciare dalle località balneari, per finire ai suggestivi borghi nei cui centri storici il tempo sembra essersi fermato.

 

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Gargano, il territorio: fra mare, laghi, foreste e monti

Il Gargano è quella zona della Puglia settentrionale, in particolare occupa la parte orientale della Provincia di Foggia. L’intera area prende il nome dal promontorio garganico che è per tre parti circondato dal mare Adriatico. In, effetti, questo promontorio cui è stato assegnato il nome “Sperone d’Italia” è una piccola penisola che sporge da una penisola molto più grande: l’Italia. Il Gargano a ovest confina con il Tavoliere delle Puglie: la più vasta pianura dell’Italia centro-meridionale. Gli altri confini del Tavoliere, oltre al Gargano sono il Subappennino da una parte e il Golfo di Manfredonia dall’altra.  Nella zona centro-orientale del Gargano, a circa 800 metri dal livello del mare, si trova la Straordinaria Foresta Umbra che deve il suo nome alla sua folta vegetazione. La Riserva naturale Foresta Umbra si trova all’interno del Parco nazionale del Gargano e si estende per 400 metri toccando i comuni di Vico, Monte Sant’Angelo, Vieste, Carpino e Peschici.

Tra il promontorio del Gargano e il Tavoliere delle Puglie, troviamo il Lago di Varano e il Lago di Lesina che sono separati dal mare solo da una sottile linea di sabbia. Al primo fanno da corolla una ricca vegetazione di pini e eucalipti e un mare limpidissimo. Intorno al secondo, invece, troviamo la Riserva Naturale del Lago di Lesina.

Dal Gargano si arriva facilmente anche ai Monti Dauni sui quali si arroccano tanti paesi che offrono dei centri storici straordinari. Fra questi ricordiamo Alberona, insignita più volte della Bandiera Arancione, marchio di qualità ambientale per l’entroterra assegnato dal Touring Club Italiano; Bovino, con il suo Santuario alla Madonna di Valleverde, il Duomo e il Castello; Lucera, con l’Anfiteatro Romano Augusteo, la Basilica Santuario di San Francesco e i palazzi nobiliari del centro storico. E poi ancora Rocchetta S. Antonio, con la Chiesa della Beata Vergine Maria, il Castello Baronale del XV secolo, la Torre dell’Orologio e la Chiesa Rurale della Madonna del Pozzo; Sant’Agata di Puglia, col suo Castello Imperiale, il borgo medievale e i suoi palazzi nobiliari; Troia, con la maestosa Cattedrale, la Chiesa di San Basilio, quella di San Giovanni e i suoi Musei, Diocesano e Civico. Insomma, non c’è paese, non c’è angolo o strada che non mostri meraviglie storiche, scorci incantevoli e paesaggi mozzafiato.

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Le bellezze azzurre del Gargano: le spiagge 

In 200 chilometri di costa il Gargano svela spiagge e località balneari veramente da sogno. Impossibile fare una classifica dei posti più belli. Il litorale dello Sperone d’Italia è davvero di rara bellezza. E se si ha la fortuna di poterlo circumnavigare in barca, si scopre che tutta la costa, da Isola del Varano a Mattinata, non ha eguali e in più nasconde deliziose calette e grotte molto suggestive e da cui è possibile ammirare i famosi trabucchi, vecchie costruzioni da pesca, oggi tutelate come patrimonio monumentale.

Potremmo citare tutte le località che si affacciano sul Golfo di Manfredonia. Mattinata, per tutti una località dal non perdere per chi vuole trascorrere una vacanza al mare sul Gargano, è incantevole con la sua Baia delle Zagare in cui la spiaggia è fatta di ciottoli, oppure la spiaggia di Baia dei Mergoli, un piccolo paradiso caratterizzato dalla presenza di una bellissima falesia bianca a picco sul mare.

Vieste non è da meno con la spiaggia di Porto Greco immersa nel verde della macchia mediterranea, la Grotta dei Marmi e la Grotta delle Viole. E poi, sempre a Vieste, gli occhi possono godere della vista della magica Cala della Sanguinara: sabbia è bianca, mare turchese e spiaggia è circondata da una vegetazione lussureggiante, formata da ulivi, pini e querce. E che dire della Spiaggia dei Colombi con la sua Grotta? Meta ambita da famiglie con bambini per la sabbia morbida e l’acqua non molto alta.

Anche Rodi Garganico e Peschici sfoggiano spiagge uniche e una natura incontaminata.

Insomma, il litorale garganico accontenta tutti i gusti: dalla spiaggia con rocce e scogli che si trasformano in trampolini naturali per tuffi da dilettanti, come la spiaggia di Zaiana di Peschici, a quella esposta ai venti del Nord, come spiaggia di Ponente di Rodi Garganico meta preferita dei surfisti i quali, fra una cavalcata su un’onda e l’altra, si inebriano del profumo degli aranceti e dei limoneti che eleganti e austeri arredano il paesaggio circostante.

San Menaio

San Menaio è una piccola frazione (centro balneare) nel comune di Vico del Gargano, ridente cittadina in provincia di Foggia, immersa in una rigogliosa vegetazione ed affacciata su uno splendido mare trasparente, con la sua bionda e sabbiosa spiaggia sormontata da giardini profumati di arance e limoni del Gargano dove vi sono numerose villette usate come seconde case o affittate ai turisti estivi.
San Menaio rappresenta oggi un’importante centro turistico e balneare del Gargano poichè offre un suggestivo scenario ed è situata direttamente sul mare, a metà strada tra Rodi e Peschici per offrire al turista una natura ancora incontaminata. San Menaio è un piccolo centro con la sua torre dei doganieri. Proseguendo dopo San Menaio, la litoranea garganica si snoda in una serie di curve, ognuna delle quali regala uno scenario diverso e dopo l’ennesima curva, la strada si slarga inaspettatamente per diventare una terrazza dalla quale ammirare la torre di Monte Pucci, antico bastione eretto a difesa dalle incursioni saracene.
Alla destra della Torre di Monte Pucci, in basso verso il mare si può ammirare il “trabucco” (antica macchina da pesca realizzata in legno e corda che la tradizione fa risalire ai tempi dei Fenici).

Mattinata

Mattinata, come altre città del Gargano fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano ed è un comune di 6.445 abitanti. Situata all’interno del Parco Nazionale del Gargano, si estende su di una superficie di quasi 72 kmq. Il centro abitato è adagiato in una ridente conca verdeggiante di ulivi circondata da mare e boschi. Il tratto di mare che va da Mattinata a Vieste è rinomato per le sue bianche falesie, per i faraglioni e per i suoi anfratti e grotte alcune delle quali ancora non completamente esplorate.Mattinata è adagiata su due colline, Coppa Madonna e Castelluccio, circondata dal Monte Saraceno a sud, dal Monte Sacro a Nord, dalla pianura di uliveti e dal mare ad est e da Monte Sant’Angelo ad ovest.Nel suo territorio si possono rinvenire 61 specie di splendide orchidee, alcune delle quali crescono esclusivamente nella zona, che costituiscono un’attrattiva per numerosi turisti comuni, appassionati e studiosi di botanica che visitano Mattinata.
Da visitare c’è sul Monte Saraceno una necropoli di 500 tombe che testimonia la presenza della civiltà della Daunia di cui numerosi reperti sono conservati nel museo civico di Mattinata e in quello di Manfredonia. Anche sul Monte Sacro (874 m. slm) si possono ammirare i ruderi di un’antichissima abbazia benedettina. (difficile accesso, raggiungibile soltanto attraverso un sentiero). L’intero complesso, composto da una chiesa abbaziale a tre navate e dal convento, è in stile romanico. Al suo interno vi era una cappella dedicata a San Michele Arcangelo e un battistero a pianta quadrata.
Mattinata celebra la festa patronale dedicata a Santa Maria della Luce nelle giornate 14-15-16 di settembre. La festa inizia ufficialmente la mattina del 14, annunciando l’evento con fuochi pirotecnici e suono di campane. Per le vie cittadine passa “la banda” che annuncia l’inizio dei festeggiamenti. La via principale del paese, Corso Matino, viene addobbata con delle arcate di luci. Per l’occasione arrivano venditori di dolci tipici, giocattoli e le tanto attese giostre. Il programma dei festeggiamenti prevede di solito concerti di musica classica e leggera. In tutto il paese si respira un’aria di festa. Molta suggestiva è la processione che si tiene l’ultimo giorno. Essa si snoda per le vie cittadine, portando in mostra il quadro che raffigura la Madonna ma anche le statue di Sant’Antonio e di San Michele Arcangelo. Tutto si conclude a sera inoltrata con lo spettacolo di fuochi pirotecnici.
Fotografie di Mattinata

Manfredonia

Manfredonia si trova a sud del promontorio del Gargano, sul golfo di Manfredonia. Con la sua parte montuosa fa parte del Parco nazionale del Gargano, il sud della città è formato da spiagge sabbiose.
manfredonia gargano
Tra i numerosi reperti storici troveremo le stelle daune dell’epoca neolitica, Siponto, diventato uno dei porti più settentrionali della Magna Grecia, con la sua basilica paleocristiana di Santa Maria Maggiore di Siponto, Castello svevo – angioino – aragonese ampliato e rifatto durante diverse epoche, Cattedrale di San Lorenzo Maiorano patrono della città, Abbazia di San Leonardo fondata del XII secolo, Chiesa di San Domenico inizialmente dedicata a Santa Maria Maddalena, Convento di Santa Maria della Vittoria, Chiesa della Sacra famiglia degli anni ’80 e tanto altro.