Foresta Umbra, nel Gargano non solo mare


Il Gargano non è solo spiagge di sabbia bianca, acqua cristallina, paesaggi marini d’incanto grotte e archi scavati nella roccia: il Gargano è anche Foresta Umbra.

 

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Il Parco Nazionale del Gargano

Definito “dai mille colori”, il Parco Nazionale del Gargano conserva una natura selvaggia e incontaminata. L’incredibile biodiversità vegetale e animale che custodisce al suo interno, fanno di questo Parco uno dei gioielli naturalistici dell’Italia mediterranea. Nel giro di pochi chilometri si passa dalle macchie e dalle pinete costiere alle foreste di faggio.

Chi vuole visitare il Gargano da nord a sud lo può fare sia percorrendo la costa, sia passando all’interno attraversando il Parco Nazionale del Gargano. Dopo pochi chilometri dal mare, a circa 20 minuti da Vieste, Rodi Garganico o Vico del Gargano, davanti agli occhi del visitatore si svela in tutta la sua maestosità la Foresta Umbra. “Umbra“, da “ombrosa“, perché le chiome degli alberi si intrecciano fra loro in modo così fitto da lasciar passare solo qualche raggio di sole qua e la. E’ inutile dire che questo gioco di fievole luce crea un’atmosfera unica, quasi mistica, tanto da sentirsi tutt’uno con il creato.

Considerata la faggeta più bassa d’Europa perché gli alberi si trovano già a un’altitudine di 250 metri, la Foresta si erge fino a 800 metri di quota. Considerata il polmone verde del Gargano, la Foresta Umbra è non plus ultra nelle torride giornate estive perché regala un refrigerio naturale e rigenerante.

 

Flora e fauna della Foresta Umbra

Una caratteristica di questa Foresta è che gli alberi sono giganteschi. Il faggio è di certo l’albero che più rappresenta la foresta. Tuttavia non il solo. Se, infatti, la faggeta occupa più dell’80% della zona superiore della foresta, in quella intermedia a farla da padrone sono soprattutto i cerri. Ma troviamo anche carpini, aceri, tigli, olmi, e tanti altri.  La zona bassa, invece, ospita in massima parte sprecano. Vale la pena di ricordare che nella Valle del Tesoro in direzione sud verso Monte Sant’Angelo, si trova il “Colosso della foresta, un faggio alto oltre 40 metri e una circonferenza alla base di 5.  A detenere il primato dei più grandi e antichi pini d’Aleppo d’Italia, invece, sono i giganteschi “Zappino dello scorzone” e “Zappino di Don Francesco” che si trovano rispettivamente tra Peschici e San Menaio, e nella zona di Calenelle.

E del sottobosco vogliamo parlarne? Ogni periodo dell’anno ha le sue piante tipiche e sono tutte meravigliose. Le star dell’inverno sono felci, biancospino, pungitopo. Le regine incontrastate di primavera ed estate sono le orchidee e le viole che si accompagnano ai principi anemoni, ciclamini.  L’autunno, infine, apre le porte a molte varietà di funghi prelibati: porcini, mazza di tamburo e russule. Ovviamente ci sono anche tanti funghi bellissimi a vedersi ma molto velenosi come le specie “Amanita muscaria” o “Amanita falloides”.

Anche fauna della Foresta Umbra si mostra molto variegata. Qui si trovano il capriolo garganico, il tasso, il gatto selvatico, la faina, la volpe, il cinghiale, il ghiro. Fra i tantissimi volatili troviamo la balia col collare, il tordo bottaccio, il frosone e la bigia grossa. La foresta ospita diverse specie di picchi (rosso maggiore, rosso minore, il rosso mezzano e il raro picchio a dorso bianco) e rapaci come il gufo reale, il falco pellegrino e l’astore. E non mancano cuculo e l’upupa, entrambi provenienti dall’Africa.

 

Perché visitare la Foresta Umbra

Intanto visitare la Foresta Umbra è un’esperienza da non perdere assolutamente se ci si trova in vacanza Gargano. Questo polmone verde è così vicino al mare che si presta facilmente a gite di un’intera giornata, a pic-nic, o semplicemente a una veloce fuga al fresco.

I percorsi naturalistici, a piedi, o in bicicletta, per immergersi totalmente nella natura del Parco della Foresta Umbra, sono davvero tanti e chi non è un escursionista provetto, può fare sempre riferimento al Centro Visitatori gestito dalla Guardia Forestale. Qui si trova un Museo Naturalistico, mappe, pubblicazioni turistiche e anche biciclette a nolo. E i bambini? Si possono portare tranquillamente perché la Foresta Umbra è adattissima a tutti, anche ai bambini più piccoli. Per chi ha difficoltà ad affrontare lunghi sentieri, annessa al Centro Visitatori c’è la zona “Giocabosco”. Si tratta di un’area ludico-didattica dove i bambini scoprono giocando l’ambiente forestale.

Come ogni foresta che si rispetti, poi, anche quella Umbra ha il suo laghetto che, attorniato da imponenti alberi, offre un romantico scenario ai visitatori anche nella stagione invernale, quando tutto è ricoperto di neve.

 

I dintorni della Foresta Umbra

Nei dintorni della Foresta troviamo Vieste, Rodi Garganico e Vico del Gargano. Quest’ultimo è sicuramente uno dei centri più caratteristici del promontorio garganico. Qui si passa con facilità estrema dall’azzurro del mare di Calenella e San Menaio, al verde intenso della Foresta Umbra. Chi è appassionato di flora, non può fare a meno di andare a vedere il famoso Cerro di Vico, piantato molto probabilmente da Fra’ Nicola da Vico nel 1700 circa. Il Cerro, ormai simbolo del borgo medioevale, si trova davanti alla Chiesa Francescana di Vico. Oggi l’albero secolare è alto 50 metri e ha una circonferenza di circa 5 metri.

Insomma, la Foresta Umbra è una cornice naturale e meravigliosa per una vacanza relax a contatto con la natura. Un’ottima possibilità per rigenerare corpo e mente in una delle aree più interessanti e incontaminate del Sud Italia.

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