Mattinata


Mattinata, come altre città del Gargano fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano ed è un comune di 6.445 abitanti. Situata all’interno del Parco Nazionale del Gargano, si estende su di una superficie di quasi 72 kmq. Il centro abitato è adagiato in una ridente conca verdeggiante di ulivi circondata da mare e boschi. Il tratto di mare che va da Mattinata a Vieste è rinomato per le sue bianche falesie, per i faraglioni e per i suoi anfratti e grotte alcune delle quali ancora non completamente esplorate.Mattinata è adagiata su due colline, Coppa Madonna e Castelluccio, circondata dal Monte Saraceno a sud, dal Monte Sacro a Nord, dalla pianura di uliveti e dal mare ad est e da Monte Sant’Angelo ad ovest.Nel suo territorio si possono rinvenire 61 specie di splendide orchidee, alcune delle quali crescono esclusivamente nella zona, che costituiscono un’attrattiva per numerosi turisti comuni, appassionati e studiosi di botanica che visitano Mattinata.
Da visitare c’è sul Monte Saraceno una necropoli di 500 tombe che testimonia la presenza della civiltà della Daunia di cui numerosi reperti sono conservati nel museo civico di Mattinata e in quello di Manfredonia. Anche sul Monte Sacro (874 m. slm) si possono ammirare i ruderi di un’antichissima abbazia benedettina. (difficile accesso, raggiungibile soltanto attraverso un sentiero). L’intero complesso, composto da una chiesa abbaziale a tre navate e dal convento, è in stile romanico. Al suo interno vi era una cappella dedicata a San Michele Arcangelo e un battistero a pianta quadrata.
Mattinata celebra la festa patronale dedicata a Santa Maria della Luce nelle giornate 14-15-16 di settembre. La festa inizia ufficialmente la mattina del 14, annunciando l’evento con fuochi pirotecnici e suono di campane. Per le vie cittadine passa “la banda” che annuncia l’inizio dei festeggiamenti. La via principale del paese, Corso Matino, viene addobbata con delle arcate di luci. Per l’occasione arrivano venditori di dolci tipici, giocattoli e le tanto attese giostre. Il programma dei festeggiamenti prevede di solito concerti di musica classica e leggera. In tutto il paese si respira un’aria di festa. Molta suggestiva è la processione che si tiene l’ultimo giorno. Essa si snoda per le vie cittadine, portando in mostra il quadro che raffigura la Madonna ma anche le statue di Sant’Antonio e di San Michele Arcangelo. Tutto si conclude a sera inoltrata con lo spettacolo di fuochi pirotecnici.
Fotografie di Mattinata

Manfredonia


Manfredonia si trova a sud del promontorio del Gargano, sul golfo di Manfredonia. Con la sua parte montuosa fa parte del Parco nazionale del Gargano, il sud della città è formato da spiagge sabbiose.
manfredonia gargano
Tra i numerosi reperti storici troveremo le stelle daune dell’epoca neolitica, Siponto, diventato uno dei porti più settentrionali della Magna Grecia, con la sua basilica paleocristiana di Santa Maria Maggiore di Siponto, Castello svevo – angioino – aragonese ampliato e rifatto durante diverse epoche, Cattedrale di San Lorenzo Maiorano patrono della città, Abbazia di San Leonardo fondata del XII secolo, Chiesa di San Domenico inizialmente dedicata a Santa Maria Maddalena, Convento di Santa Maria della Vittoria, Chiesa della Sacra famiglia degli anni ’80 e tanto altro.

Lago di Varano e Lago di Lesina


Il lago di Varano, con la sua superficie di 60,5 km2 e l’estensione di circa 10 km,  è il maggiore lago costiero italiano ed è il più grande lago dell’Italia meridionale. Viene chiamato “lago” ma in realtà è una laguna. E’ profondo tra 2 — 5 metri A Nord è separato dal mare da una strettissima linea di terra, chiamata “isola”, lunga circa 10 Km e larga 1 Km, coperta di pini, eucalipti e altre piante.Il lago è alimentato da due sorgenti sotterranee e comunica con il mare Adriatico tramite due canali navigabili: Foce di Varano a oriente e Foce di Capoiale a occidente.
 lago di varano
E’ caratterizzato della coltura delle anguille (le anguille di Lesina o di Varano sono conosciute in tutt’Italia specialmente nel periodo natalizio), capitoni, orate, cefali. E’ utilizzato dalle varie specie di volatili migratori e per nidificare. La cucina locale è basata sui prodotti del lago, ad es. il capitone alla griglia, spaghetti di sugo di capitone, e tante altre delizie. Tra le zone turistiche vicine al lago possiamo nominare Capoiale (la frazione di Cagnano Varano dotata di campeggi e bungalows) e Foce Varano, segue Lido del Sole (la frazione di Rodi Garganico)
Il lago di Lesina è lungo circa 22 km e largo mediamente 2,4 km, ha una superficie pari a 51,4 km². È il nono lago italiano e il secondo dell’Italia meridionale. E’ navigabile mediante due canali, l’Acquarotta e lo Schiapparo, ed essi collegano la laguna con il mare Adriatico, da cui la separa una duna, il Bosco Isola, larga tra 1 e 2 km e lunga 16 km.
Numerosi torrenti assicurano al lago un discreto apporto d’acqua dolce. La sua profondità media è pari a 0,7 metri, mentre la massima è inferiore ai 2 metri. Anche il lago di Lesina è ricco per la fauna acquatica.

San Giovanni Rotondo


San Giovanni Rotondo, un comune di 26.078 abitanti. La sua tradizione religiosa si coglie anche in alcune delle feste e dei riti cittadini, come la vestizione delle Madonne, che ha luogo nelle vie del centro storico la sera del 15 agosto. Altra festa importante è quella di Santa Maria delle Grazie che ricorre nei giorni 8-9-10 settembre.
 san giovanni rotondo gargano
Per questa occasione il quadro, di pregiata fattura, della Madonna delle Grazie sito presso l’omonimo Convento dei frati Cappuccini, dove è vissuto Padre Pio, viene portato in paese presso la Chiesa Matrice e vi rimane per i tre giorni della festa. Il centro storico poco curato pur essendo assai interessante è, tranne rare eccezioni, zona esclusivamente residenziale. Le attività a carattere commerciale-turistico è interessato dal grande flusso turistico dovuto al culto di Padre Pio, che si consuma quasi esclusivamente intorno alla zona del Convento.
Passeggiando per le sue vie si incontrano la chiesa di San Giuseppe Artigiano, la Chiesa di San Nicola, caratterizzata da un prezioso portale in rame raffigurante alcuni momenti della vita di San Nicola, la Chiesa di Santa Caterina (la più antica del paese), la Chiesa Matrice di San Leonardo (la chiesa principale di San Giovanni Rotondo, che sul portale d’ingresso presenta una preziosa statua di San Michele Arcangelo), la chiesa di Sant’Orsola (assai ricca di storia e da poco restaurata), la Chiesa della Madonna di Loreto (che riproduce le dimensioni reali del sacro luogo natio del Signore a Betlemme), la Chiesa di Sant’Onofrio ed infine l’antica Chiesa di San Giovanni Battista del III-II secolo a.C.Alle chiese, per il loro innegabile interesse storico, vanno aggiunti i reperti archeologici dell’antico Borgo Sant’Egidio e di La Curvara.
Monte Sant’Angelo è un comune di 13.865 abitanti. L’economia del paese è prevalentemente dedicata alla pastorizia e all’agricoltura. Oggi vi è anche un mediocre sviluppo turistico per i pellegrinaggi presso la chiesa di San Michele Arcangelo, custodita dai padri Micheliti. Nata attorno all’anno 1000, fra il 1086 e il 1105 fu capitale di un vasto possedimento normanno.
Secondo la leggenda l’arcangelo Michele apparve in una grotta vicino alle case nel 490, 492 e 493. Il santuario di San Michele Arcangelo, dove si trova la famosa grotta dell’Arcangelo, è da secoli meta di pellegrinaggi che partivano da Mont Saint Michel e attraversavano l’Europa attraverso la Via Sacra Langobardorum.
Degni di nota i ruderi del castello normanno, ampliato dagli Aragonesi nel 1494, con possenti torrioni cilindrici. Nel seicento passa sotto il Regno di Napoli e nell’ottocento entra a far parte del Regno d’Italia.

Vieste


Vieste, rinomata stazione balneare garganica, per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della Bandiera Blu. E’ un comune di 13.414 abitanti e fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano. E’ la città più orientale del promontorio del Gargano e della provincia di Foggia. Il nucleo più antico dell’abitato sorge su una rocciosa penisoletta situata su due arenili, a sud la spiaggia del Castello e a nord quella detta di San Lorenzo.
 vieste gargano
Il nome Vieste , deriva  dall’antica dea latina Vesta, ed è la località balneare più famosa e frequentata  della  provincia di Foggia  ed  anche di tutta la Puglia.
Ogni stagione estiva si riversano nella nostra bella Vieste migliaia di vacanzieri attratti non solo dal mare, dalle stupende spiagge,dalle pittoresche grotte, dalle baie e dalle grotte scavate dall’erosione del mare e dei venti, ma anche dal suo paesaggio ricco di selve, querce, pini, ulivi, frutteti  e altre piante di alto fusto.
La costa a sud di Vieste, con le sue baie come Baia di Campi, Baia di Vignanotica, Cala Sanguinaria, Cala della Pergola, Porto greco e tutte le grotte marine, hanno reso la nostra cittadina celebre in tutto il mondo. Alla punta di Vieste vi è l’ isolotto di Sant’Eufemia dove è stato costruito il faro di Vieste, detto anche faro di Sant’Eufemia. Invece la costa a nord di Vieste è più amata  dagli amanti dei sport acquatici come il windsurf, kitesurf.
Anche Vieste come Capri ha il suo faraglione dal nome Pizzomunno, alto 26 metri che secondo le leggende locali sarebbe un giovane viestano trasformato in roccia dagli dei del mare, condannato ad assumere forma umana e a riabbracciare la propria amata solo una volta ogni cento anni.
Cosa visitare a Vieste, feste viestane, informazioni su Vieste 
A Vieste  si possono visitare due musei. Il museo Civico Archeologico dove si possono ammirare notevoli reperti archeologici provenienti dagli scavi della zona. Oppure il museo Malacologico dove, sono esposte circa  11.500 conchiglie provenienti da tutto il mondo. A nord di Vieste, a circa 7 chilometri vi sono i resti dell’antica Merino, abbandonata nel X secolo  d. c. Le uniche testimonianze di Merino sono il Santuario di Santa Maria di Merino e i resti di una Villa Romana di epoca Augustea.
Ma la cosa più importante che sopravvive dell’antica città di Merino è la statua della Madonna e, che la cittadinanza  viestana festeggia ogni 9 maggio con una grande festa. Sempre nelle vicinanze di Merino vi è la  Necropoli paleocristiana  ( antico cimitero).
Grazie alle cooperative, sono stati ricostruiti tra Vieste e Peschici  i Trabucchi, giganti di legno eretti dai pescatori per poter trarre sostentamento dal mare anche nei periodi di cattivo tempo. I Trabucchi sono pali conficcati nella roccia  e funi che trattengono grandi reti da pesca calate in acqua. Lungo tutta la costa vi sono delle caratteristiche torri d’avvistamento, costruite a partire dal 1532 su ordine del viceré Don Pietro di Toledo.
Vieste è la vacanza ideale per chi non ama la velocità ed i ritmi frenetici della vita moderna e preferisce concedersi semplicemente una passeggiata tra i boschi e lungo le nostre coste incontaminate. E’ un opportunità per scoprire il Parco nazionale del Gargano, per cogliere i suoi aspetti più veri e nascosti. Innumerevoli sono le baie e le spiagge nei dintorni di Vieste, dove, anche nei periodi di maggior afflusso turistico, si può gustare un mare dalle acque limpide e incontaminate.
La festa di S. Maria di Merino, il 9 maggio è una delle piu importanti ricorrenze nel panorama locale. Attira ogni anno centinaia di viestani sparsi in tutto il mondo che ritornano al paese per assistere alla processione che partendo dalla Cattedrale. Analoga importanza, è data alla festa di San Giorgio, il 23 aprile.

Isole Tremiti


L’arcipelago delle Tremiti, a 10 miglia marine dalla costa a nord del Gargano, si compone di tre isole principali (San Domino, San Nicola e Capraia), l’isoletta di Cretaccio e una miriade di isolotti e scogli. Anche Pianosa, nonostante la distanza, fa parte dell’arcipelago e della Riserva Marina Isole Tremiti che lo tutela.
 isole tremiti mare
La conformazione geologica delle Tremiti è costituita da calcari e marne giallastre, che in passato devono aver fatto da ponte naturale con la penisola balcanica.
San Nicola,  ha coste alte e rocciose e conserva i principali monumenti architettonici; le imponenti mura del suo borgo, scandite da due torrioni, racchiudono il complesso castello-convento e la chiesa di S. Maria (XI sec., rifatta nel XV sec. e rimaneggiata in età barocca). Una zona archeologica si sviluppa dove finisce il terreno dell’abbazia, con i resti di una tomba a tholos e della tomba di Giulia, nipote dell’imperatore romano Augusto. Da quest’angolo si ammira tutta la costa.
Meglio visitare in barca San Domino, la più grande delle Tremiti: offre ai visitatori il fascino della grotta delle Viole, così chiamata per i riflessi dell’acqua sotto il sole del mattino. Il borgo è riassunto nella bella piazzetta del Belvedere.
Capraia, a nord di San Nicola, invece è disabitata: la costa ha molti anfratti e una galleria naturale in roccia calcarea che prelude all’insenatura dell’Architello.

Peschici


Peschici, una delle rinomate stazioni balneari garganiche, anch’essa è stata più volte premiata dalla Bandiera Blu, fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano.
 peschici gargano
L’abitato di Peschici è dislocato sulla sommità (e lungo il versante occidentale) di un’imponente rupe carsica che, elevandosi per più di cento metri sull’Adriatico, domina una baia incantevole. Il nucleo storico del paese, ancora intatto, si arrampica dal porto turistico fino alle fortificazioni del castello svevo. Il tessuto urbano presenta una morfologia intricatissima, fatta di vicoli, piazzette nascoste, cortili, ripide scalinate, stretti passaggi, archi e soprattutto di bianchissime abitazioni, tipiche dell’architettura della Puglia costiera.
L’espansione urbana, prevalentemente nel XX secolo, ha avuto luogo in due aree e secondo modalità diverse: sul promontorio, verso l’entroterra, di tipo relativamente intensivo, e nella Valle Clavia, verso Montepucci, di tipo sporadico e con vocazione turistico-ricettiva.Il territorio comunale è compreso tra i comuni di Vico del Gargano e Vieste.
Lungo la costa si susseguono maestosi promontori, spesso attraversati da sistemi di grotte marine, e calette di rara bellezza, a volte pressoché inaccessibili.La copertura vegetale è in buona percentuale boschiva, prevalentemente pini d’aleppo che nella zona crescono dalle colline dell’interno fino ai lembi delle spiagge.

Rodi Garganico


Rodi Garganico è una della città turistiche del Gargano con 3778 abitanti. Il centro abitato è abbarbicato su un promontorio roccioso nel versante nord del Gargano tra due lunghi arenili ed è circondato da una lussureggiante vegetazione, composta soprattutto da agrumenti, ulivi, pini, carrubi e alberi di fichi.
 rodi garganico
Rodi Garganico, una città dalle origini greche, è una delle quattro città storiche del Gargano. Il centro storico dell’abitato, d’origine medievale, è caratterizzato da vie strette e in buona parte ripide, con tracciati intricati e complessi, affiancate da bianche case. E proprio nel suo centro storico vi inviteranno i vari bar e ristoranti a rinfrescarvi durante le vostre passeggiate serali.
Sotto la città si estende la spiaggia di sabbia bianca dov’è possibile praticare i vari sport acquatici. Questa città vive prevalentemente di pesca e turismo anche per la sua posizione strategica per il collegamento con le isole Tremiti.
Lido del Sole si trova a circa 3 km da Rodi G. ed è composto da varie strutture turistiche. Lido del Sole è una frazione piccola di Rodi Garganico, costruita su una rotonda lungo la spiaggia di sabbia. Qui troverete vari bar e ristoranti.
Rodi Garganico con Lido del Sole creano un immaginario portone del Gargano da dove la costa è divisa in varie baie e spiagge.