San Giovanni Rotondo


San Giovanni Rotondo, un comune di 26.078 abitanti. La sua tradizione religiosa si coglie anche in alcune delle feste e dei riti cittadini, come la vestizione delle Madonne, che ha luogo nelle vie del centro storico la sera del 15 agosto. Altra festa importante è quella di Santa Maria delle Grazie che ricorre nei giorni 8-9-10 settembre.
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Per questa occasione il quadro, di pregiata fattura, della Madonna delle Grazie sito presso l’omonimo Convento dei frati Cappuccini, dove è vissuto Padre Pio, viene portato in paese presso la Chiesa Matrice e vi rimane per i tre giorni della festa. Il centro storico poco curato pur essendo assai interessante è, tranne rare eccezioni, zona esclusivamente residenziale. Le attività a carattere commerciale-turistico è interessato dal grande flusso turistico dovuto al culto di Padre Pio, che si consuma quasi esclusivamente intorno alla zona del Convento.
Passeggiando per le sue vie si incontrano la chiesa di San Giuseppe Artigiano, la Chiesa di San Nicola, caratterizzata da un prezioso portale in rame raffigurante alcuni momenti della vita di San Nicola, la Chiesa di Santa Caterina (la più antica del paese), la Chiesa Matrice di San Leonardo (la chiesa principale di San Giovanni Rotondo, che sul portale d’ingresso presenta una preziosa statua di San Michele Arcangelo), la chiesa di Sant’Orsola (assai ricca di storia e da poco restaurata), la Chiesa della Madonna di Loreto (che riproduce le dimensioni reali del sacro luogo natio del Signore a Betlemme), la Chiesa di Sant’Onofrio ed infine l’antica Chiesa di San Giovanni Battista del III-II secolo a.C.Alle chiese, per il loro innegabile interesse storico, vanno aggiunti i reperti archeologici dell’antico Borgo Sant’Egidio e di La Curvara.
Monte Sant’Angelo è un comune di 13.865 abitanti. L’economia del paese è prevalentemente dedicata alla pastorizia e all’agricoltura. Oggi vi è anche un mediocre sviluppo turistico per i pellegrinaggi presso la chiesa di San Michele Arcangelo, custodita dai padri Micheliti. Nata attorno all’anno 1000, fra il 1086 e il 1105 fu capitale di un vasto possedimento normanno.
Secondo la leggenda l’arcangelo Michele apparve in una grotta vicino alle case nel 490, 492 e 493. Il santuario di San Michele Arcangelo, dove si trova la famosa grotta dell’Arcangelo, è da secoli meta di pellegrinaggi che partivano da Mont Saint Michel e attraversavano l’Europa attraverso la Via Sacra Langobardorum.
Degni di nota i ruderi del castello normanno, ampliato dagli Aragonesi nel 1494, con possenti torrioni cilindrici. Nel seicento passa sotto il Regno di Napoli e nell’ottocento entra a far parte del Regno d’Italia.

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